{"id":2490,"date":"2018-12-04T16:38:00","date_gmt":"2018-12-04T15:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2490"},"modified":"2018-12-04T16:38:16","modified_gmt":"2018-12-04T15:38:16","slug":"rubrica-racconti-sotto-lalbero","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2490","title":{"rendered":"RUBRICA: RACCONTI SOTTO L&#8217;ALBERO 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>SOGNO CLANDESTINO<\/strong><\/p>\n<p>Blu, rosse, dorate.<br \/>\nSul grande albero le lucette, poste a spirale nella chioma esterna, creavano un gioco di intriganti intermittenze.<br \/>\nDavanti ad esso stavano fermi i bimbi, incantati da quel movimento costante nel tempo. I loro occhi sembravano accogliere con un sorriso quella che probabilmente era per loro una novit\u00e0.<br \/>\nIn quei giorni, il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza ospitava una ottantina di immigrati; una settimana prima, circa quattrocento erano stati espatriati o portati in altri centri della penisola.<br \/>\nIl Natale era alle porte e, come ogni anno, i volontari addobbavano le sale fredde e squallide dell&#8217;edificio, rendendo l&#8217;atmosfera davvero accogliente.<\/p>\n<p>Gemma, anche in quell&#8217;occasione, pens\u00f2 di prestare il suo aiuto, seppur gli impegni con l\u2019Orchestra in cui era prima Violinista, fossero tantissimi.<br \/>\nLo faceva con piacere ormai da qualche anno. Amava immergersi in un mondo di colori, sapori e odori che sapeva appartenere ad un altro continente, l&#8217;Africa, da cui era sempre stata affascinata e attratta.<\/p>\n<p>Gli ospiti arrivavano dall&#8217;Etiopia, dal Congo, dalla Nigeria. Erano in cerca di una vita migliore che era stata promessa loro dai trafficanti di uomini.<\/p>\n<p>Conoscerli e stare a contatto con loro era per Gemma un modo tutto nuovo di approcciarsi a culture e tradizioni lontane dal suo mondo. E poi la appassionava davvero tanto esibirsi in un concerto per persone spesso prive di identit\u00e0 apparenti. La musica, armonia dell\u2019anima, incantava con le sue note creando tra mente e cuore sinergie indefinibili.<\/p>\n<p>Nel preparare i pacchetti natalizi da apporre sotto l&#8217;albero, la violinista conversava con Abebe, una giovane eritrea che era al centro ormai da diversi mesi. Insieme chiacchieravano del pi\u00f9 e del meno, scegliendo la carta regalo e i nastrini da abbinare. Colse l&#8217;occasione per chiederle informazioni sulla donna, che aveva notato sin dal primo istante in cui era entrata al Centro e che stava seduta nell&#8217;angolo in fondo alla sala. Stava leggendo un libro. Aveva delle fattezze fisiche e dei tratti somatici che le riportavano alla mente le donne etiopi: alta, formosa, bella e con dei capelli intrecciati con cura e grande abilit\u00e0;..<br \/>\n&#8211; Si chiama Jandra e arriva dall&#8217;Etiopia; &#8211; si espresse Abebe che era ritenuta l\u2019informatrice del Centro; sapeva sempre tutto di tutti- \u00e8 giunta qui dopo aver appreso la notizia che Samir, il suo uomo, \u00e8 stato ritrovato cadavere sulle coste lampedusane. Era partito dal Paese di origine, come tanti migranti in fuga dal Sud del mondo.<br \/>\n&#8211; Oh, ma davvero? Quanto mi dispiace! Osservandola, mi \u00e8 sembrata pensierosa e triste; chiss\u00e0 cosa cova dentro! Vorrei conoscerla di persona. Ti dispiacerebbe farmi da interprete?<br \/>\n&#8211; Certo, Gemma; conosce molte lingue e parla piuttosto bene anche l&#8217;Italiano &#8230;ma vieni, dai che te la presento!<\/p>\n<p>Gemma era eccitata all&#8217;idea e segu\u00ec incuriosita Abebe&#8230;<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno Jandra, ti presento la mia amica Gemma! Gemma, lei \u00e8 Jandra\u2026\u201d<br \/>\n\u201cBuongiorno Abebe! Piacere di conoscerti Gemma- rispose l&#8217;etiope con garbo e piuttosto incuriosita, porgendo la mano alla nuova conosciuta, secondo l\u2019usanza occidentale. \u2013 Asham, nagaa!\u201d &#8211; aggiunse con un sorriso.<br \/>\n\u201c E\u2019 Oromo, la lingua afroasiatica parlata in Etiopia. Ciao, la pace sia con te! &#8211; tradusse Abebe con prontezza come se volesse rendersi utile il pi\u00f9 possibile- Ora vado di l\u00e0 ad aiutare in cucina\u201d- si conged\u00f2 l\u2019eritrea, lasciando le due donne in conversazione, mentre si scrutavano da vicino.<br \/>\n\u201cSei una brava violinista, Gemma, ti ascoltavo mentre facevate le prove con l\u2019orchestra\u201d- si compliment\u00f2 Jandra.<br \/>\n\u201cGrazie, sei molto gentile. S\u00ec, mi piace molto suonare\u2026diciamo che \u00e8 il mio mestiere\u2026suono, appunto, in una grande Orchestra. Amo la musica perch\u00e9 \u00e8, per me, espressione d\u2019arte mistica, \u00e8 un linguaggio senza tempo\u2026\u00e8 la voce di tutta l\u2019umanit\u00e0.\u201d<br \/>\n\u201cConcordo del tutto! \u00c8 un linguaggio universale, \u00e8 linguaggio dell\u2019anima e aiuta a esprimere s\u00e9 stessi\u201d.<br \/>\n\u201cE tu, invece, cosa stai leggendo? \u2013 domand\u00f2 Gemma interessata &#8211; Ti osservavo mentre ero a preparare i pacchetti natalizi\u201d.<br \/>\n\u201cA dire il vero stavo leggendo un libro: Il culto della Vergine presso gli Abissini. Si tratta del libro etiopico dei Miracoli di Maria. Una lettura tutta nuova per me!\u201d<br \/>\n\u201cE\u2019 sempre interessante affrontare nuove tipologie di lettura\u201d &#8211; sottoline\u00f2 Gemma, poi aggiunse- Come mai hai scelto di venire in Italia? Parli benissimo la nostra lingua!\u201d<br \/>\n\u201cDiciamo che \u00e8 una lunga storia la mia, una storia d&#8217;amore e di dolore&#8230; Beh! &#8230; se ti fa piacere, te ne parlo un po\u2019 &#8230;\u201d<br \/>\n\u201cMa certo! Ti ascolto volentieri&#8230;intanto, ti va di aiutarmi, a preparare i doni natalizi per i piccoli del Centro?\u201d<\/p>\n<p>Jandra acconsent\u00ec facendo cenno con la testa.<\/p>\n<p>Si spostarono nella stanza adiacente dove c&#8217;era una grande libreria e un tavolo; su di esso tanti pacchetti ben confezionati, della carta regalo arrotolata; in una scatola delle coccarde e dei nastrini che fuoriuscivano in maniera disordinata.<br \/>\n\u201cEccoci! Mi passeresti i giochini riposti l\u00ec nel cestone, per favore? &#8211; chiese con dolcezza &#8211; Cosi, se non ti dispiace, continuo a impacchettare. \u201c<br \/>\n\u201cS\u00ec, certo&#8230;posso anche tagliare il nastro adesivo, se vuoi&#8230;- e tir\u00f2 un sospiro come a volere prendere fiato- Mi piace l&#8217;Italia. Sin da quando ero adolescente- inizi\u00f2 a raccontarsi- il mio sogno \u00e8 sempre stato quello di venire a vivere e lavorare qui- e sorrise mettendo in mostra i denti ben allineati-  Ho avuto la fortuna di studiare nella scuola italiana di Addis Abeba e, dopo essermi diplomata come maestra, ho cominciato ad insegnare nella scuola materna. Una vera missione per me. Lavorare con i bambini \u00e8 proprio meraviglioso; non si pu\u00f2 immaginare quante emozioni possano regalare!!!<br \/>\nHo conosciuto Samir mentre lavorava vicino la scuola come facchino d\u2019albergo, anche se era un ingegnere. Aveva intenzione di andare via: si sentiva sfruttato e, a volte, veniva pure malmenato- si ferm\u00f2 un attimo come se volesse focalizzare meglio gli eventi, poi riprese- Un bel giorno mi annunci\u00f2 che aveva pagato per andare via, in Italia dove c\u2019era un mondo migliore rispetto a quello che si stava lasciando alle spalle. Aveva dei sogni da realizzare e speranze, come ogni essere umano; si augurava che la fame, la miseria e la disperazione vissuta in un vicino passato potessero presto diventare solo un lontano ricordo.<br \/>\nIo gli chiesi cosa ne sarebbe stato di noi e lui mi rispose con un caldo abbraccio, qualcosa di immenso per me che, di volta in volta, si rinnovava e mi procurava un brivido intenso, togliendomi il respiro. Era un\u2019emozione pazzesca che mi fermava il cuore fino a non sentirlo pi\u00f9, per poi sentirlo battere ancora pi\u00f9 forte. Certe emozioni ti mettono radici nel cervello e non ti mollano. Lui mi rassicur\u00f2 e assicur\u00f2 che appena si fosse sistemato, io avrei potuto raggiungerlo e cos\u00ec ci saremmo sposati.<br \/>\nGli evidenziai che avremmo potuto realizzare il nostro sogno anche l\u00ec, in Etiopia, e che poi, magari pi\u00f9 avanti, avremmo potuto trasferirci. Non mi piaceva l\u2019idea che lui diventasse un clandestino!<br \/>\nSapevo che mi amava e tanto, ma non seguiva quasi mai i suggerimenti che gli davo.\u201d <\/p>\n<p>\u201cSon pronto a svolgere anche i lavori pi\u00f9 umili- mi disse- voglio, insomma, vivere, a buon diritto, una nuova vita che mi garantisca un minimo di serenit\u00e0 e, soprattutto, di sicurezza\u201d.<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 da dire \u2013 gli volli sottolineare \u2013 che, in tutto questo iter, un gioco rilevante viene svolto da diverse figure come quelle dei trafficanti di schiavi che organizzano il viaggio di tutti i clandestini. Ti assicurano, di certo, il viaggio ma dovrai pagare ingenti somme. E poi\u2026 e poi\u2026\u00e8 illegale; si tratta di vero e proprio reato!\u201d.<br \/>\n\u201cStai serena- mi disse lui accarezzandomi il volto con la sua mano da gran lavoratore, ruvida e piena di calli &#8211; andr\u00e0 tutto benone! Finora io e te abbiamo volato cieli impossibili e continueremo a farlo, se sar\u00e0 il caso, perch\u00e9 noi siamo anime fatte di assonanze e intuizioni, siamo respiri in un respiro. Noi non possiamo perderci perch\u00e9 siamo i sogni e i sogni, quelli pi\u00f9 veri e pi\u00f9 belli, vivono in noi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAvevo percepito che sentiva una forte voglia dentro di s\u00e9, il bisogno di agguantare la vita con entrambe le mani prima che il tempo fluisse ancora pi\u00f9 lesto. Che dovevo fare a quel punto? Era inutile continuare ad insistere ma alla partenza, che avvenne di notte, lo strinsi fortissimo a me e non fui in grado di trattenere le lacrime e i singhiozzi. Non riuscivo a staccarmi da lui. Anche Samir era visibilmente commosso- le gote, a quel punto del racconto, le si rigarono di lacrime\u201d- e cominci\u00f2 a piangere in maniera irrefrenabile.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace- disse Gemma che aveva smesso da un po\u2019 di impacchettare i doni e abbracci\u00f2 Jandra come a volerla consolare- immagino allora che non sia andata come desideravate entrambi\u2026 ma fermiamoci qui\u2026continuiamo in un altro momento, se lo preferisci\u2026\u201d<br \/>\n\u201cNo, no\u2026tranquilla! Possiamo continuare- tir\u00f2 su col naso e si asciug\u00f2 gli occhi con il polsino della maglia- tanto non serve a nulla piangere\u2026Il suo corpo privo di vita \u00e8 stato rinvenuto sulle coste lampedusane- riprese il racconto con una certa compostezza- Tra gli oggetti che aveva in corpo furono rinvenute delle lettere che sembrano quasi un testamento. Tra le righe c\u2019\u00e8 il racconto della sua odissea\u2026 ti leggo un passo- e usc\u00ec fuori dal libro una busta dalla quale estrasse pi\u00f9 fogli sgualciti in cui l\u2019inchiostro era scolorito e i grafemi sembravano aver assunto forme nuove-  <\/p>\n<p>\u201cMia dolce Jandra, mio adorato amore, io ce l\u2019ho quasi fatta\u2026non ti nascondo, per\u00f2, che vivo nella paura che questo barcone, su cui siamo in viaggio da giorni, forse settimane, possa affondare da un momento all\u2019altro. E\u2019 stracolmo di gente e ci sono tanti bambini che piangono e si lamentano in continuazione. Poveri cuccioli! Siamo tutti stanchi e affamati\u2026 ma la Sicilia \u00e8 ormai vicina, cos\u00ec dicono, ed il mio sogno si sta per avverare. Lo so, ho dovuto pagare per realizzarlo ma sono contento\u2026soprattutto se potr\u00f2 condividerlo con te. Vorrei tu fossi gi\u00e0 qui con me\u2026Sento il tuo odore e insieme ad esso vedo il tuo sorriso ed il tuo modo di guardarmi. E\u2019 come se il tuo profumo racchiudesse tutte le pieghe della tua bocca e la forza dei tuoi abbracci. Lo conosco alla perfezione: \u00e8 l\u2019odore dell\u2019Amore. Non osare, dunque, dimenticarmi! Il mio desiderio pi\u00f9 grande \u00e8 che tu stia bene. Non so se riuscirai a dar forma e colore a questo amore\u2026per\u00f2 lo puoi afferrare\u2026\u00e8 tutto e solo per TE, amore mio\u2026<br \/>\nSe mi salver\u00f2, ti prometto che far\u00f2 tutto quello che mi sar\u00e0 possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me.<br \/>\nSe leggerai questa lettera, io sar\u00f2 salvo e allora noi avremo un futuro. Ti aspetto con ansia. Ti amo. Che Allah mi protegga.<br \/>\n              Tuo per sempre, Samir\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon ho parole, Jandra cara &#8211; pronunci\u00f2, Gemma, con immensa emozione e con un groppo alla gola che la faceva fremere \u2013 di sicuro \u00e8 doloroso e quasi impossibile accettare. Immagino sia molto dura\u2026ma posso chiederti il seguito? Solo se te la senti, naturalmente\u2026\u201d<br \/>\n\u201cS\u00ec, s\u00ec, certo, me la sento! Grazie! \u2026Questa lettera la portava addosso come fosse una reliquia. Era chiusa, quasi sigillata, dentro una busta di plastica\u2026forse perch\u00e9 temeva che rischiava grosso perch\u00e8 il mare potesse distruggerla. Con essa c\u2019era una mia foto dietro la quale c\u2019era il mio indirizzo. Ecco perch\u00e9 con facilit\u00e0 sono stata contattata dalle Forze dell\u2019Ordine italiane e dall\u2019Ambasciata etiope per il riconoscimento del corpo. Non ho perso tempo, ho preso il primo volo e dovuto affrontare la tragedia- riprese a singhiozzare ma poi si ferm\u00f2 provando a riprendere per l\u2019ennesima volta il racconto- L\u2019atto del riconoscimento \u00e8 struggente e non trovo altre parole per descriverlo\u2026Ho gi\u00e0 partecipato ai funerali e il dolore mi ha letteralmente infilzato il cuore. Lo amavo. Amavo il modo in cui metteva in mostra la sua mente quando parlava, amavo la sua testardaggine, amavo la sua essenza, mi sento persa senza di lui e l\u2019immensit\u00e0 del vuoto ora mi ha trascinata nel baratro\u2026Mi trovo qui, alla ricerca di Hagos, un suo carissimo amico di cui non ho pi\u00f9 notizie. So solo che \u00e8 riuscito a salvarsi e che \u00e8 stato ospite qui. Avrei voluto da lui altre notizie di Samir e sugli ultimi istanti della sua vita. Lo so, sar\u00e0 dolorosissimo conoscere\u2026nel frattempo sto maturando l\u2019idea di rimanere qua in Italia. Non so cosa potrei fare\u2026vorrei spendermi in qualcosa di bello e di utile, cos\u00ec potrei realizzare quel sogno che sin da ragazzina mi accompagna e che non sono riuscita a realizzare e a condividere con lui- chiuse gli occhi come se provasse a realizzare il sogno\u201d.<br \/>\n\u201cSono certa che sar\u00e0 cos\u00ec, vedrai! Qui, al Centro, ti daremo una mano per quanto sar\u00e0 possibile \u2013 rispose con convinzione Gemma e aggiunse con tenerezza- Me lo ripeto sempre: \u201cSiamo tutti clandestini. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi lo sono. Clandestini del cuore. In questo senso tutti noi lo siamo!\u201d <\/p>\n<p>Racconto tratto da TRAME D&#8217;INCHIOSTRO-RACCONTI E OLTRE di Marinella Tumino<br \/>\nKimerik Edizioni<\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F2490&#038;t=RUBRICA%3A%20RACCONTI%20SOTTO%20L%E2%80%99ALBERO%201&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F2490&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2018%2F12%2Falbero.jpg&#038;p&#091;title&#093;=RUBRICA%3A%20RACCONTI%20SOTTO%20L%E2%80%99ALBERO%201\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F2490&#038;text=Hey%20check%20this%20out\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-linkedin nolightbox\" data-provider=\"linkedin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Linkedin\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?mini=true&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F2490&#038;title=RUBRICA%3A%20RACCONTI%20SOTTO%20L%E2%80%99ALBERO%201\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img alt=\"linkedin\" title=\"Share on Linkedin\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/linkedin.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Share by email\" href=\"mailto:?subject=RUBRICA%3A%20RACCONTI%20SOTTO%20L%E2%80%99ALBERO%201&#038;body=Hey%20check%20this%20out:%20http%3A%2F%2Fwww.marinellatumino.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F2490\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img alt=\"mail\" title=\"Share by email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/mail.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOGNO CLANDESTINO Blu, rosse, dorate. 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