{"id":2521,"date":"2019-01-08T19:35:13","date_gmt":"2019-01-08T18:35:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2521"},"modified":"2019-01-08T19:35:16","modified_gmt":"2019-01-08T18:35:16","slug":"la-memoria-racconti-e-storie-della-shoah","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2521","title":{"rendered":"LA MEMORIA: RACCONTI E STORIE DELLA SHOAH"},"content":{"rendered":"\n<p>LA PORTA SOCCHIUSA di Marinella Tumino<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8031-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2523\" width=\"426\" height=\"283\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8031-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8031-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8031-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8031-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><figcaption>Lungotevere<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Roma, venerd\u00ec 11 novembre1938.<\/p>\n\n\n\n<p>A casa Belforte il lume a olio rimaneva acceso fino a tarda ora. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Dopocena, dal tavolo della sala veniva spostato sullo scrittoio della biblioteca.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Giacobbe e Clara andavano a letto tardi e, mentre lui sbrigava le ultime carte per la ditta di cui era contabile, lei sferruzzava, tenendogli compagnia. <\/p>\n\n\n\n<p>Dietro la porta socchiusa,al buio, immobile e acquattata alla parete, Annetta ascoltava i discorsi dei genitori. La piccola di appena tre anni si era svegliata di soprassalto,assalita da un brutto sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre, dopo aver riordinato i vari documenti, come un rito che lo accompagnava da sempre, si accese un sigaro e massaggi\u00f2 con delicatezza gli occhi stanchi, poi, inforc\u00f2 di nuovo gli occhiali per leggere ad alta voce le ultime notizie, l\u2019edizione pomeridiana del <em>Corriere della Sera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Le leggi per la difesa della razza ariana: approvate dal Consiglio di\nMinistri &#8211; <\/em>lesse quasi in apnea- <em>I\nmatrimoni misti sono proibiti, La definizione di ebreo, le discriminazioni e le\nannotazioni allo Stato Civile. L\u2019esclusione dagli impieghi statali, parastatali\ne di interesse pubblico\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2. <\/p>\n\n\n\n<p>Prov\u00f2 a riprendere la lettura, ma non si sent\u00ec in grado. Alz\u00f2 gli occhi verso Clara con lo sguardo interrogativo.- Vai avanti &#8211; lo esort\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi sembra tutto cos\u00ec assurdo! E\u2019un\u2019infamia! &#8211; gli si inumidirono gli occhi e la voce era soffocata.<\/p>\n\n\n\n<p>-E ora che succeder\u00e0? Che faremo?<\/p>\n\n\n\n<p>-Non saprei\u2026ehm\u2026comincia a complicarsi e non pensavo si arrivasse a tanto- aspir\u00f2 il fumo del sigaro, dando dei colpi di tosse, sperando forse di trovare ispirazione dagli anelli di fumo che creava.<\/p>\n\n\n\n<p>-Che ne sar\u00e0 di noi, della nostra famiglia, di ci\u00f2 che abbiamo costruito con sforzi e immensi sacrifici? Ho proprio una gran paura- Clara cominci\u00f2 a singhiozzare.<\/p>\n\n\n\n<p>-Di sicuro il Papa e la Chiesa ci aiuteranno, ostacoleranno questi folli- l\u2019uomo le si avvicin\u00f2, provando a rassicurarla e poi ad asciugarle le lacrime, mentre tirava fuori dalla tasca un fazzoletto in cotone con la G ricamata in uno degli angoli. Poi, la avvolse in un caldo e tenero abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, la piccola, che nascosta fino a quel momento aveva assistito alla scena, scapp\u00f2 in cameretta,correndo in silenzio e in punta di piedi, rannicchiandosi nel letto, assieme allabambola Dolly, amica inseparabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Scoppi\u00f2 a piangere impaurita, chiedendosi cosa stesse succedendo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Fu l\u2019inizio di una terribile avventura in cui la piccola Annetta fu testimone, viaggiatrice nel cuore del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cinque anni, la vita dei Belforte e di tutti gli Ebrei si svolse con stentata e apparente normalit\u00e0,costretti ad assecondare e rispettare le Leggi Razziali in vigore.<\/p>\n\n\n\n<p>-Siamo stati fortunati finora &#8211; Giacobbe si rivolgeva a Clara mentre sprofondava comodo nel divano, guardandola dritta negli occhi neri e profondi- continuo a fare il contabile anche se non so ancora fino a quando il dottor Ferretti mi terr\u00e0 a lavorare con s\u00e9. Lui \u00e8 un uomo di buon cuore ma \u00e8 un ariano, un italiano di razza pura- sottoline\u00f2 con sarcasmo-\u00a0 e rischia grosso.<\/p>\n\n\n\n<p>-Siamo stati costretti a trasferirci qui al ghetto, lasciando la nostra bella casa.<\/p>\n\n\n\n<p>-Lo so, cara, ma bisogna accontentarsi, fino ad oggi non ci siamo fatti mancare nulla- e le porse un sorriso rassicurante- e poi siamo a due passi dalla sinagoga, dalla scuola, dalla fermata delle linee degli autobus riservati a noi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-1024x683.jpg\" alt=\"Sinagoga, Roma\" class=\"wp-image-2525\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>&nbsp;All\u2019alba del 16 ottobre 1943, giorno di festa per tutti gli ebrei \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Annetta, come spesso le accadeva, si svegli\u00f2 di soprassalto. Temendo fossero i soliti incubi, si mise a sedere sul letto, prov\u00f2 a respirare a fondo e senza affanno,come le aveva insegnato mamma, ma si rese subito conto che era stata svegliatada un vociare e da marce cadenzate che provenivano dalla strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rabbui\u00f2, abbracciando con forza Dolly e chiedendosi cosa stesse succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu proprio allora che bussarono con vigore al battente del portone.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 e and\u00f2 a sbirciare dalla porta socchiusa. <\/p>\n\n\n\n<p>La sua camera era stata allestita in soffitta, nel ripostiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>-Arrivo,un attimo, calma! &#8211; il padre, ancora mezzo addormentato e stranito, sipresent\u00f2 alla porta mentre si legava in vita la cintura della vestaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Trov\u00f2 con sorpresa un piccolo gruppo di poliziotti tedeschi che battevano conbrutalit\u00e0 e forza. Entrarono in casa spingendolo da parte e dando ordini intedesco e in un italiano molto impacciato. <\/p>\n\n\n\n<p>Fu un continuo vociare per casa e la piccola impaurita si rannicchi\u00f2 dietro laporta, piangendo in silenzio. Trasal\u00ec quando entr\u00f2 in camera la mamma che se la strinse forte.<\/p>\n\n\n\n<p>-Noi adesso dobbiamo andare via, ma tu nasconditi- le sussurr\u00f2, abbracciandola fino a farle mancare il respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0-No, mammina, \u2026mammina, ho paura! &#8211; singhiozzava la piccolina.<\/p>\n\n\n\n<p>-Sshhh! &#8211; l\u2019accarezzava con dolcezza la madre- mettiti dentro la scarpiera, nel tuo nascondiglio preferito e comincia a giocare con Dolly. Dai, fai in fretta prima che arrivino fino a quass\u00f9 e ti scoprano- e la spinse dentro ma poi la tir\u00f2 fuori per un ultimo bacio.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mammina mia non mi lasciare, mammina, mammina \u2026ho paura! -le metteva le braccia al collo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ricorda che sei il mio tesoro prezioso. Appena ti renderai conto che non c\u2019\u00e8 nessuno per casa e per strada, corri dai signori Boselli; noi comunque torneremo presto- e chiuse la porticina mentre sentiva uno dei poliziotti tedeschi gridare.<\/p>\n\n\n\n<p>-Frau, Frau Belforte, signora Belforte dovesi \u00e8 cacciata?<\/p>\n\n\n\n<p>-Eccomi- rispose Clara accorrendo e ricomponendosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Indoss\u00f2 il cappellino che lei tanto amava. Scese gi\u00f9 per le scale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Si commosse vedendo il marito e i due figli maggiori, Davide e Daniele, pronti, ben vestiti, la stella di David al braccio e con le valigie in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardarono negli occhi con uno sguardo di intesa e complicit\u00e0, mentre i poliziotti davano un\u2019ultima sbirciata nelle poche stanze, risalirono pure su, in soffitta ma subito ridiscesero.<\/p>\n\n\n\n<p>Clara tir\u00f2 un sospiro di sollievo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avviarono mentre il sole faceva capolino in fondo, sull\u2019isola Tiberina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2525\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8057-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Uscirono in strada e furono costretti a salire su uno dei camion incolonnati che accoglievano uomini, donne e bambini ebrei con un ricco passato e un futuro incerto. Anziani e malati furono fucilati sul marciapiede davanti agli occhi di tutti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"567\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghetto-1024x567.jpg\" alt=\"Portico d'Ottavia, 16 ottobre 1943. Rastrellamento ghetto\" class=\"wp-image-2526\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghetto-1024x567.jpg 1024w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghetto-300x166.jpg 300w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghetto-768x425.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ghetto.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00a0Seduti sul camion, Clara e i suoi cari si presero per mano e iniziarono a pregare: <\/p>\n\n\n\n<p>Dio che benedicesti<br>\ni nostri padri<br>\nbenedicesti Abramo<br>\ne Isacco e Giacobbe,<br>\nbenedici noi tutti e benedici<br>\ntutto Israele.<br>\nBenedici, Ti prego, i padri<br>\ne le madri, e i figli<br>\ne i loro cari.<br>\nBenedici coloro<br>\nche consacrano luoghi di preghiera,<br>\nchi prega e si adopera<br>\ncon generosit\u00e0.<br>\nChi ospita gli stranieri,<br>\nchi i miseri soccorre<br>\ne chi, con devozione,<br>\nsi dedica al benessere<br>\ndella comunit\u00e0.<br>\nDio santo e benedetto<br>\nche vegli e ricompensi<br>\ntieni lontano il male,<br>\ndona salute e perdona i peccati;<br>\nors\u00f9 concedi pace e benedizione<br>\na loro e ai fratelli in Israele<br>\nAmen<\/p>\n\n\n\n<p><strong>16 ottobre 2015<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Camminava con lentezza, osservava con attenzione ogni angolo del quartiere, ogni dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Annetta aveva da poco compiuto ottant\u2019anni e non ritornava in quei luoghi da pi\u00f9 di sessanta. Era scappata dal suo rifugio la sera del 16 ottobre 1943, durante il coprifuoco, nel fitto buio, nel silenzio insolente di un quartiere che all\u2019alba era stato del tutto svuotato, defraudato,violentato dai cattivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 davanti al portone Belforte dove da qualche mese erano state poste le \u201cpietre d\u2019inciampo\u201d, messe l\u00ec per ricordare che nella casa avevano vissuto i componenti della famiglia, vittime della persecuzione nazi-fascista e deportate nel campo di sterminio di Auschwitz da cui non erano mai tornate. Morti di stenti e di tifo i genitori, nelle camere a gas i fratelli. <\/p>\n\n\n\n<p>Era doloroso rievocare, tuttavia chiudendo gli occhi, rivide fotogrammi della sua infanzia: l\u2019ultima festa della <em>Channukah, <\/em>la festa delle luci che durava otto giorni e in cui veniva acceso il Menorah, il candelabro a olio a sette bracci. Era unafesta che i bambini adoravano perch\u00e9 si divertivano con la <em>dreidel<\/em>, trottola a quattro facce che si utilizzava per giocare d&#8217;azzardo<strong>:<\/strong> si vincevano caramelle o frutta secca. I giocatoriiniziavano tutti con la stessa quantit\u00e0 di dolciumi, mentre una parte deidolcetti veniva messa in un contenitore posto al centro. <\/p>\n\n\n\n<p>-Adesso tocca a me!\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>-E poi a me!<\/p>\n\n\n\n<p>A turno, ogni partecipante faceva girare la trottola.Ciascun lato presentava una lettera che indicava se prendere o dare caramelle. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il gioco terminava quando solo un partecipante restava con tutti i dolciumi, oquando erano stati mangiati tutti. Quante risate e quanta spensieratezza inquei giorni! Che nostalgia!<\/p>\n\n\n\n<p>Ora si trovava davanti alle targhe d&#8217;ottone delladimensione di un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sampietrino\">sampietrino<\/a> e su esse erano incisi i nomi deisuoi cari\u2026era diventato importante \u201cinciampare\u201d non solo in senso fisico ma soprattutto visivo e morale per fermarsi a riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna, divenuta docente di Storia Moderna presso l\u2019Universit\u00e0\u201cLa Sapienza\u201d di Roma, negli ultimi venti anni aveva rielaborato il lutto, riflettuto e scelto di incontrare gruppi, associazioni, scolaresche per parlare dellaShoah e della memoria storica.<\/p>\n\n\n\n<ul><li>La memoria \u00e8 tesoro e custode di tutte le\ncose, come diceva Cicerone- sottolineava la donna nei vari incontri- I ricordi,\na differenza delle ferite, non si devono rimarginare. La memoria non \u00e8 ci\u00f2 che\nricordiamo ma ci\u00f2 che ci ricorda.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\n\n\n\n\n\npriority<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8050-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2524\" data-link=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?attachment_id=2524\" class=\"wp-image-2524\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8050-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8050-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8050-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DSC8050-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Pietre d&#8217;inciampo- Roma<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul>\n<a 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A casa Belforte il lume a olio rimaneva acceso fino a tarda ora. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Dopocena, dal tavolo della sala veniva spostato sullo scrittoio della biblioteca. &nbsp;Giacobbe e Clara andavano a letto tardi e, mentre &#8230; <span class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2521\">[Read more&#8230;]<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2521"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2521"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2527,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2521\/revisions\/2527"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}