{"id":2914,"date":"2020-06-16T17:51:52","date_gmt":"2020-06-16T15:51:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2914"},"modified":"2020-06-16T17:51:55","modified_gmt":"2020-06-16T15:51:55","slug":"in-nome-della-madre-di-erri-de-luca-la-mia-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.marinellatumino.it\/?p=2914","title":{"rendered":"IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca: la mia recensione."},"content":{"rendered":"\n<p>Un libro letto tutto d\u2019un fiato che mi ha regalato serenit\u00e0 ma soprattutto una rinnovata commozione \u00e8<em> <\/em><strong>In nome della madre,<\/strong> un breve romanzo di <strong>Erri De Luc<\/strong><strong>a <\/strong>del 2006 e pubblicato da<strong>Feltrinelli. E\u2019<\/strong> il racconto in prima persona della forza e dell\u2019audacia di Miri\u00e0m\/Maria, la donna \u201cscelta\u201d a svolgere un grande compito, quello di procreare il Salvatore dell\u2019intera umanit\u00e0.<br>La storia, come ben noto, si svolge in Galilea, nel mese di marzo dell\u2019anno 0, e Miri\u00e0m, ancora adolescente, avvolta dal venticello primaverile, riceve inaspettatamente la visita di uno sconosciuto che le annuncia l\u2019arrivo di un figlio destinato a grandi cose.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGli angeli. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ancora rivestita di una polvere celeste come fosse magia, la giovane rivela la notizia al suo fidanzato Iosef, subito travolto da sbigottimento e spavento. La dolce Miri\u00e0m, con tutta la sua calma, si mette in ascolto del suo amato che si mostra preoccupato e impensierito per l\u2019opinione degli anziani e per la dolorosa sorte che spetta alla <em>sua <\/em>giovane sposa, incinta prima delle nozze. Entusiasmata dagli eventi, con serenit\u00e0 e gioia, Miri\u00e0m prova tenerezza ma anche gratitudine verso Iosef, il quale le crede e la sostiene sin dal primo momento.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u201cCon la tenerezza venne la gratitudine. Mi aveva creduto. Contro ogni evidenza si affidava a me\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Iosef decider\u00e0 di sposare Miri\u00e0m e trover\u00e0 il coraggio di affrontare i giudizi della comunit\u00e0, in seguito agli ordini ricevuti in sogno da un angelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ben noto, non si tratta di una storia inventata, ma \u00e8 frutto di quanto conservato nei Vangeli di Matteo e Luca e questo ce lo fa presente l\u2019autore sin dalla prefazione. Tuttavia, il racconto \u00e8 originale proprio perch\u00e9 De Luca \u00e8 riuscito a concentrarsi su un fotogramma della storia e a snocciolarla con grande cura e delicatezza regalandoci l\u2019immagine di Miriam\/Maria che nella sua profonda umilt\u00e0 si rimette alla volont\u00e0 di Dio; inoltre, il segreto condiviso dai due, Miriam e Iosef, li lega cos\u00ec intimamente che li rende \u201cfamiglia\u201d ancor prima di esserlo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 interessante apprendere come <strong>l\u2019autore<\/strong> riesca a interpretare i pensieri cullati di una donna incinta, che fantastica sul suo bambino, al quale parla con instancabile costanza:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon ho niente di speciale, sono il tuo recipiente\u2026 Per\u00f2 sei stato messo dentro di me da un fiato di parole, non da un seme\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Sa i miei pensieri. E\u2019 un maschio e mi rimprovera. Occupa tutto il mio spazio, non solo quello del grembo. Sta nei miei pensieri, nel mio respiro, odora il mondo attraverso il mio naso. Sta in tutte le fibre del mio corpo. Quando uscir\u00e0 mi svuoter\u00e0, mi lascer\u00e0 vuota come un guscio di noce. Vorrei che non nascesse mai\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanta dolcezza e quanta poesia tra queste righe che cullano il lettore e lo guidano in un percorso umano e nello stesso tempo spirituale. Si tratta, a mio avviso di una forma di preghiera, con un\u2019immagine di Maria vista semplicemente come una donna che accoglie in pienezza il dono della maternit\u00e0. Il piccolo concepito non da goccia d\u2019uomo ma da refoli di vento di un annuncio, giunge dall\u2019ombra della gravidanza alla luce di una notte emblematica. Mentre Miriam lo stringe al suo petto e lo accarezza, ne assapora la tenerezza, ne sente l\u2019odore, e si rende subito conto dell\u2019importanza della Missione che suo Figlio dovr\u00e0 svolgere sulla Terra. Righe colme d\u2019amore regalano un grande emozione ed \u00e8, infatti, &nbsp;questo il momento pi\u00f9 commovente di tutto il racconto: il sopraggiungere delle preoccupazioni che assalgono una madre quando si ritrova a toccare con concretezza il suo bambino e le parole dell\u2019annuncio fanno eco, si propagano come un avvertimento che inizia a insidiare la perfezione del tempo elegiaco della sua gravidanza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c Signore del mondo benedetto, ascolta la preghiera della tua serva che adesso \u00e8 una madre (\u2026) Lo chiamo Ieshu come vuoi tu, ma non lo reclamare per qualche tua missione. Fa\u2019 che sia un cucciolo qualunque\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Miri\u00e0m, la madre di tutte le donne, \u00e8 costretta a lasciare la placenta dell\u2019attesa e ad esprimere il vuoto improvviso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChe vuoto fulmineo mi hai lasciato, che spazio inutile dentro di me deve imparare a chiudersi(\u2026) A terra sulle pietre della stalla c\u2019\u00e8 la placenta, il sacco vuoto della nostra attesa\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi, dopo aver continuato a respirare a ritmo degli stessi battiti del suo prediletto e il giorno comincia a far capolino scardinando la notte, Miriam \u00e8 pronta per presentarlo al mondo e naturalmente a Iosef che attende impaziente sulla porta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIeshu, bambino mio, ti presento il mondo. Entra Iosef, questo adesso \u00e8 tuo figlio\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Marinella Tumino<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"836\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238-836x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2918\" srcset=\"http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238-836x1024.jpg 836w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238-245x300.jpg 245w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238-768x941.jpg 768w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238-1254x1536.jpg 1254w, http:\/\/www.marinellatumino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20131211_085238.jpg 1306w\" sizes=\"(max-width: 836px) 100vw, 836px\" \/><\/figure>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 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