Paragrafemi dell’amore

Io e te siamo punteggiatura,
siamo paragrafemi dell’Amore.
Io…una delicata Virgola
che sospira,
prende fiato per una breve pausa…
A volte spettinata, altre complicata
vago tra righe di parole più o meno insensate.
Tu sei Punto. Forza e determinazione.
Tu interroghi, esclami, poni confini.

Scandiamo i testi scritti, regaliamo enfasi e divagazioni…consentiamo chiarezza.
Diamo colore, impediamo equivoci, ci mescoliamo con l’anima di altri.
Magico è il momento del nostro incontro, quando io e te ci uniamo, ci fondiamo in unico segno e… insieme prendiamo respiro, seppur breve, allo stesso ritmo…
È nelle piccole cose che regna la vera bellezza.
Amo il punto e virgola perchè siamo NOI… Complici…
Ci sfioriamo
ma non ci tocchiamo…
Solo con il NOI le parole si possono usare per accarezzare…
punto e virgola…

PARAGRAFEMI DELL’AMORE
di @Marinella Tumino

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Per te…come te

“Per te…come te”-
mi sussurrasti,
donandomi il fiore
vermiglio.

Il suo tenero bacio
che sfiora la mia nuca,
origine della vita,
ha il fiato delle rose rosse,
petalo che si scioglie sulla bocca.

Le rose, nel loro morbido e soave crescere, rendono belle e preziose le persone.
Emblema di raffinatezza e purezza,
parlano d’amore in silenzio,
in un linguaggio che solo il cuore può comprendere.

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La tua anima dentro la mia…

La tua anima dentro la mia,
la mia mente dentro la tua
bagliore di luce fugace.

Fermerei il tempo per sorseggiare i momenti con te
per bere il nettare della tua essenza
e inebriarmi di essa.

Le tue parole mi sfiorano
mi accarezzano le ferite non più sanguinanti;
i tuoi sguardi asciugano le annose lacrime.

Travolti dai ruscelli dei nostri sentimenti,
ci fonderemo, ci amalgameremo ci ergeremo…
Due fremiti in una singolare fiamma di passione.
Ardore, arsura, impetuosità.

Mi barrico nei tuoi abbracci
baluardo e difesa della mia fragilitÃ
E tu mi stringi, mi cingi, mi avvinghi…
Non posso più andar via..
Imprigionati nel sommo piacere di un amplesso,
rimaniamo ad osservare il cosmo intero
che ruota intorno a Noi.

E su di te il mio capo poserò…
I nostri sogni avranno vita,
mentre all’orizzonte il solenne e nobile sole sorgerÃ
E insieme intraprenderemo il nuovo viaggio, soffio vitale,
fuori dal tempo…oltre il tutto…solo noi… io e te
Marinella Tumino©

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Forse anche la tristezza e dil dolore sono poesia

Nelle GIORNATE NO (terribilmente no!), come quella di oggi, …di quelle che ti fanno male al petto, ti soffocano l’aria, ti infilzano l’anima come uno spiedino e ti fanno mancare la voglia di fare e di essere, di quelle, insomma, che sarebbe meglio cestinare… non riesco a fidarmi neppure dei miei silenzi. Ancora una volta mi affido alle parole, alla forza delle parole che aiutano a conciliarmi col mondo intero e, soprattutto, con me stessa. Parole irreprensibili che tentano di dare colore ad una giornata del tutto grigia. Le parole mi abbracciano, mi proteggono anche dal guardare proprio in questo momento i miei occhi allo specchio … Non sopporterei il duro confronto. Esse mi guidano, mi aiutano a non perdermi perché è smarrirmi che mi porta davvero angoscia…mi fa paura…
E pensandoci, forse anche la tristezza e il dolore sono poesia…

Marinella Tumino ©

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Nudi insieme

(…)Nudi insieme. Ogni volta come la prima volta, era l’inizio della scoperta di quello che può trovarsi al di là del tempo e del desiderio.
Al buio.
Amavano il buio e tutte le sue sfumature, il buio e quel vorticoso senso di vuoto che viene per guardarlo.
Il soffitto in legno sembrava così vicino ai loro corpi da dar loro l’idea di essere decollati verso il cielo.(…)

Da “Frammenti d’anima” di Marinella Tumino. Giovane Holden Edizioni. 2014
Puoi acquistare su http://www.ibs.it/code/9788863965490/tumino-marinella/frammenti-anima.html

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Ti ho sognato…

Oggi ho pensato di scriverti…
Ti scrivo con una matita bianca e in punta di cuore perché ti ho sognato. Era da un po’ che non ti vedevo…
Ti ho sognato, papà!
Ho sognato che eri qui con me e, insieme, eravamo immersi in una delle nostre conversazioni in cui mi raccontavi anche gli aneddoti più spiritosi.
Da quando sei andato via, mi manchi, mi mancano i nostri sguardi e le nostre risate di complicità;
mi manca tutto di te e oggi ho deciso di scriverti perché so che mi fa bene al cuore…
Da quando non ci sei, ho perso diversi frammenti di me. Li cerco, ma non li trovo. Ho perso te e, forse, anche me. Le ferite sono ancora lì, tutte aperte…non saneranno mai…
Sai, qui ogni tua cosa è rimasta al suo posto: la bici, la carriola con gli attrezzi, le riviste…forse perché la bambina che è in me attende ancora il tuo ritorno…
Solo la polvere vetusta può proteggere ciò che è stato e non sarà più…
In questi giorni, poi, una sensazione tutta nuova mi ha invasa: la paura di dimenticare il tuo viso. E’ un’emozione strana quella per cui il passare del tempo non è più solo un movimento in avanti, ma è qualcosa che mi allontana da ciò che avevo prima.
Ti scrivo, allora, perché tu possa continuare a vivere nitidamente nei ricordi, nella memoria del tempo, in me…. Scrivo nelle pagine ingiallite del cuore perché le parole sono balsamo per l’anima, aiutano a sopravvivere al dolore e alla tua assenza che è insostenibile mancanza.
Ti scrivo…
©Marinella Tumino —

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