I DELITTI DI RUE DU LOUVRE di M. Watteaux : suggerimenti di lettura.

“I delitti di rue du Louvre” è un romanzo che mescola giallo, storia e atmosfera con una Parigi degli anni Venti che sembra quasi respirare tra le pagine. Non è solo un’indagine su degli omicidi: è soprattutto un viaggio in una città che sta cercando di rinascere dopo la guerra.

La storia è ambientata nella Parigi del 1925, tra cabaret, movimenti artistici e un mondo che cambia velocemente. Al centro della vicenda c’è la Centrale Gutenberg, il grande centralino telefonico di rue du Louvre, simbolo della modernità e anche dell’emancipazione femminile, dove molte giovani donne iniziano a lavorare e a costruirsi una vita indipendente. Ma quando alcune di loro vengono trovate brutalmente assassinate, l’atmosfera brillante degli anni ruggenti si trasforma in qualcosa di oscuro e inquietante. 

Ciò che colpisce di più nel romanzo è l’ambientazione. Watteaux dipinge una Parigi piena di contrasti: da un lato i balli, i caffè e il fermento culturale; dall’altro le cicatrici ancora aperte della Prima guerra mondiale, i soldati mutilati, le tensioni politiche e sociali. Questo rende il giallo più profondo di una semplice caccia all’assassino.

Anche i personaggi funzionano bene. L’ispettore che conduce l’indagine non è il classico detective infallibile: è tormentato, segnato dal passato, e questo lo rende più umano. Accanto a lui c’è una protagonista femminile coraggiosa che rappresenta la nuova generazione di donne degli anni ’20, più libera ma anche esposta a nuovi pericoli.

Dal punto di vista narrativo, il romanzo ha un ritmo abbastanza coinvolgente: alterna momenti di tensione investigativa a scene che descrivono la vita parigina dell’epoca. Alcuni passaggi sono molto visivi, quasi cinematografici, come se la città fosse un grande palcoscenico illuminato dalle luci dei cabaret ma attraversato da ombre inquietanti.

Giudizio finale

“I delitti di rue du Louvre” è un giallo storico solido e atmosferico. Piacerà soprattutto a chi ama:
• i misteri ambientati nel passato
• le storie investigative con contesto sociale e storico
• le ambientazioni ricche e dettagliate.

Non è solo una storia di omicidi: è anche il ritratto di una città e di un’epoca che stanno cambiando.

⭐ Valutazione personale: 4/5.

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I GIORNI DI VETRO di Nicoletta Verna: suggerimenti di lettura

Il romanzo “I giorni di vetro di Nicoletta Verna” è un’intensa storia ambientata nell’Italia del fascismo e della Seconda guerra mondiale, che intreccia vicende personali e grandi eventi storici. Il libro prende avvio da un momento simbolico: la nascita della protagonista Redenta nel giorno dell’assassinio di Giacomo Matteotti, episodio che segna l’inizio della dittatura di Benito Mussolini. Fin dall’inizio, la vita di Redenta appare quindi legata a un periodo storico duro e violento.

Redenta cresce in un ambiente difficile, segnato dalla povertà e da rapporti familiari complessi. La sua esistenza è dominata da un destino che sembra non lasciarle spazio alla felicità. Nel corso della storia il suo percorso si intreccia con quello di Iris, una giovane donna coinvolta nella Resistenza. Attraverso queste due figure femminili il romanzo racconta due modi diversi di affrontare la realtà: da un lato la sopportazione silenziosa e dolorosa di Redenta, dall’altro il coraggio e la ribellione di Iris.

Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la costruzione dei personaggi femminili. Le protagoniste non sono idealizzate: sono fragili, segnate dalle difficoltà, ma allo stesso tempo capaci di resistere. L’autrice mostra come, anche in un periodo dominato dalla violenza e dall’oppressione, le donne possano diventare protagoniste della propria storia.

La scrittura di Verna è intensa e spesso cruda. Non evita di descrivere la durezza della vita durante il fascismo, la paura della guerra e le ingiustizie subite da molte persone. Allo stesso tempo il romanzo mantiene un ritmo coinvolgente, con colpi di scena e momenti emotivamente forti che tengono il lettore immerso nella vicenda.

Il titolo “I giorni di vetro” è molto significativo: il vetro richiama qualcosa di fragile, che può rompersi facilmente, ma anche qualcosa di tagliente. In questo senso rappresenta bene l’epoca raccontata nel romanzo e la vita dei personaggi, sospesa tra vulnerabilità e forza.

In conclusione, “I giorni di vetro” è un romanzo storico profondo e coinvolgente che, attraverso le storie di due donne, racconta una pagina dolorosa della storia italiana. È una lettura che invita a riflettere sulla memoria, sul coraggio e sulla capacità delle persone di resistere anche nei momenti più difficili

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Suggerimenti di lettura: L’USIGNOLO di Kristin Hannah

Un romanzo che tiene incollati alla poltrona, quando ti trovi all’ultima pagina, vorresti ricominciare dalla prima.

Una storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale in Francia dove protagoniste sono due sorelle Vianne e Isabelle Rossignol. Due ragazze, due donne caratterialmente diverse: una remissiva e l’altra testarda e caoarbia. Due donne coraggiose che affrontano la guerra in modo diverso e che con l’energia che emanano rapiscono il lettore

La maggiore delle due, Vianne, è restia a combattere, vive in campagna, nella casa ereditata dai bisnonni, tuttavia fa di ogni giorno la sua guerra, ospitando un tedesco nella propria casa, nella propria intimità. Da quel momento ogni suo movimento è tenuto d’occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo.

L’altra, Isabelle, invece, non riesce a starsene con le mani in mano, non sta ferma e lotta per la sua amata patria. Ribelle e disobbediente desidera essere un’eroina e aiutare vite umane. Lei è l’USIGNOLO. Affronta con coraggio la paura, il dolore, la rabbia. Si innamora di un altro ribelle eroico, Gaetan. Il loro amore può durare un minuto come un’eternità, ma è in grado di bruciare intensamente.
Vivienne vive la sua quotidianità nella speranza di rincontrare il suo caro marito Antoine che l’ha salvata dalla sua triste esistenza infantile e che più di chiunque altro la conosce nella sua intima essenza.

Ora mi fermo qui…Non vado oltre per non spoilerare la fine.

La vicenda è molto coinvolgente e l’Autrice ha il merito di raccontarla in maniera travolgente, così che sembra di stare nel giardino di Vianne a guardare muoversi nel vento i pezzi di stoffa che ha attaccato all’albero in memoria dei suoi cari perduti, o di seguire Isabelle tra le vette dei Pirenei con le piaghe ai piedi e il freddo nelle ossa. Un libro molto toccante. Nulla è scontato. Una lettura bellissima, molto potente ed emozionante.

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PREMIO CULTURA “DONNE CHE CREANO SPAZIO” 2025


Ecco le motivazioni lette dall’Assessora Catia Pasta che mi ha premiato

Come donna, ancor prima che come assessora, ho sostenuto il Premio “Donne che creano spazio” promosso dalla Consulta femminile Ragusa e dedicato alle eccellenze femminili ragusane.Sono felice di averlo fatto per il valore di questo riconoscimento, molto più che simbolico, e perché ho avuto il piacere di premiare Marinella Tumino.Marinella è una donna che si impegna, per i più giovani e per la memoria, due temi che mai come oggi hanno bisogno di persone come lei.Insegnante di Materie Letterarie e ricercatrice indipendente sulla Shoah, ha pubblicato saggi e romanzi tra cui “L’urlo del Danubio”, premiato a livello internazionale e riconosciuto anche da Papa Francesco, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla senatrice Liliana Segre. Con il progetto “Treno della Memoria” ha accompagnato i nostri studenti ad Auschwitz, promuovendo nelle scuole l’esercizio della memoria non teorico ma vivo; ponte di memoria tra generazioni e popoli.In un momento storico in cui tutto è opinabile, incerto e veloce, lei ci ricorda come la ricerca e la scrittura siano strumenti di consapevolezza.Grazie a Gianna Miceli per aver portato avanti questa iniziativa e grazie a tutte le componenti della consulta: MariaGiovanna Bentivoglio, Carmela Campo, Adriana Tebaide, Francesca Failla, Aurora Cavallaro.

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Ritornare per rifiorire…

Dopo un anno e mezzo, sono ritornata e riprendo a scrivere. Cos’è successo? Ne è passata di acqua sotto il ponte e il suo fluire mi ha coinvolta e stravolta. Non mi soffermo a raccontare quanto è successo perchè rischierei di annoiare e intristire chi mi legge, tuttavia se oggi ho deciso di ritornare è per il semplice fatto che ho voglia di guardare avanti e di rimettermi in gioco.

In tutti questi mesi la passione per la scrittura non mi ha mai abbandonata, per fortuna, così come quella per la lettura. Sono diventata un’accanita lettrice ovvero una “lettrice forte” e, magari, dedicherò alcune pagine del mio blog alle letture effettuate, come facevo in passato.

Oggi voglio dedicare un premio, che ho ricevuto lo scorso 9 ottobre dalla Consulta Comunale Femminile, PREMIO ALLA CULTURA 2025, nell’ambito di DONNE CHE CREANO SPAZIO, alla mia famiglia che in questi mesi mi è stata sempre accanto aiutandomi ad affrontare i vari ostacoli nei quali sono inciampata e poi voglio dedicarlo a me stessa, affinché la forza continui ad essere mia tenace compagna.

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“Profumi d’Istanbul” a Modica e Comiso

Una “Duegiorni” ricca di vibrazioni, di nuove connessioni umane, di pura bellezza. Grazie a chi ha condiviso con me questi momenti magici: la mia famiglia, il mio pubblico, le mie superlative interlocutrici, a mia Casa Editrice. Grazie, grazie , grazie!

VIVA LA VITA!

Con Mirella Spadaro, la mia coinvolgente interlocutrice di Modica
Lo spettacolo di Modica by night
Biblioteca Comunale “F. Stanganelli”- Comiso
Con le mie splendide interlocutrici di COMISO: Giusi Cubisino (a sx), Assessore alla Pubblica Istruzione di Comiso e Lella Lombardo (a dx) attrice
Il mio pubblico
Il “firmacopie”
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I GIORNI DELLA MEMMORIA 2024 a SCUOLA

In occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA, in entrambe le sedi dell’Istituto si sono tenuti due momenti di riflessione condotti dalle prof.sse Gaudenzia Flaccavento e Marinella Tumino e da Gianni Iurato, cultore appassionato di Storia e collezionista di cimeli (di cui qualcosa è stato messo a disposizione degli studenti). Si è parlato della necessità di coltivare la MEMORIA (che non deve avere la durata di 24 ore) che è un dovere morale e civile di ogni cittadino, e che nella GIORNATA DELLA MEMORIA si ricordano le vittime dell’ideologia nazista: ebrei, rom, testimoni di Geova, disabili, oppositori politici. Si è anche sottolineata l’importanza di non commettere l’errore di confondere lo Stato di Israele con gli ebrei, con coloro che in tutto il mondo praticano l’ebraismo e coltivano la memoria della Shoah. Formarsi un’idea, approfondire, crearsi un’opinione è stato l’obiettivo di questo incontro.
Hanno contribuito con la lettura di passi tratti dal libro L’URLO DEL DANUBIO (Operaincerta) di Marinella Tumino autrice, gli studenti Stracquadaini Andrea 5Ala, Caruso Giusi 5Bla e Carfi’ Giada 4Ala. Le alunne Carbone Martinae e Novello Morena 4Bla hanno dato il proprio contributo per le foto e Giulia Colletti 5Bla ideatrice e realizzatrice della locandina dell’evento.
Si ringrazia inoltre la prof.ssa Renata Guastella per averne curato il racconto in maniera artistica tra musica, danza e recitazione.

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