Passi tratti da TRAME D’INCHIOSTRO

Lei, immersa nel silenzio interiore, provava a inoltrarsi nelle confidenze e negli anfratti dell’oceano che aveva davanti a sé. Avrebbe voluto afferrare i messaggi che le lasciava , ritenendo che le fossero di conforto. Doveva provare a non perdere l’equilibrio, il sottile e precario equilibrio su cui procedeva con cautela, carica di tensioni e indecisioni. Voleva capire le alchimie della sua anima, dibattuta tra la voglia di morire e la forza di andare avanti. Ecco, la sua anima era proprio come le onde che vanno e vengono, come l’altalena che si dimena con alti e bassi. Fantasticava e immaginava, più che mai speranzosa, di poter attraversare l’oceano, di poter iniziare il viaggio che la conducesse in un altrove(…)

Da I LUOGHI DELL’ANIMA in TRAME D’INCHIOSTRO- (sez.racconti) di Marinella Tumino- Kimerik Edizioni 2015.
Puoi acquistare su http://www.ibs.it/code/9788868846015/tumino-marinella/trame-inchiostro-racconti.html

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UN INNO ALLA VITA E ALLA SPERANZA…DEDICATO A CHI NON CE L’HA FATTA E A CHI DEVE RICOMINCIARE A VIVERE…

Insonnia, come di consueto.
Le notti di lunga veglia si inseguono una dopo l’altra.
Sfioro la rotondità che adoro e che viene deformata
dai tuoi movimenti bizzarri. Sono divertita.
Amo accarezzare il mio ventre mentre scalci…
Manca poco ormai; sogno impaziente il fiocco rosa e le dolci manine.
Lisa sarà il tuo nome.
Stanotte, però, mi sento strana, più agitata;
provo a rilassarmi, facendo training autogeno
e, mentre mi immergo in sogni fatti di vita e pan di zucchero,
la terra comincia a sussultare lanciando il suo lamento fragoroso, un boato come un boom sonico;
il soffitto si sbriciola, cede…
Fremo, tremo, grido.
Il mio urlo è soffocato, è un urlo silenzioso
Non ho più la percezione dello spazio, né delle gambe…non le sento più.
Provo a muovermi, sono incastrata.
Il tempo si è fermato e forse anche i battiti del mio cuore.
Ho bisogno di sapere come stai.
Provo ad accarezzare il ventre, ma riesco a muovere solo un braccio.
Piango per l’emozione quando avverto che ci sei.
Piccola mia, come posso proteggerti? Vorrei cullarti, stringerti, tranquillizzarti, ma mi sento soffocare, sono priva di forze…ho sonno, ho necessità di dormire.
Non so se sopravvivrò.
Sferri calci, ancora e ancora. Cucciola, lo so che tu vivi di me e allora devo farcela, dobbiamo farcela!
Comincio a gridare: “Aiuto! Sono qua!” – è una voce spezzata e sofferente la mia.
“Aiuto! Sono…”- continuo a emettere suoni mal articolati, forse impazziti.
Ho l’impressione di fluttuare nelle tenebre, nell’oblio.
Il pensiero di te mi trasmette forza, dunque ricomincio a vociare: “Aiuto! Aiuto! Aiuto!”
Sto quasi per cedere per lo sfinimento, ma sento delle voci vicine, i calcinacci che vengono rimossi e abbaiare un cane.
“Aiutatemi!” – blatero.
Vedo uno spiraglio di luce, percepisco un soffio d’aria
“Sono… qui!” – la mia voce si sta spegnendo.
“Eccola! Eccola!” – i soccorritori gridano con una certa fiducia.
“Eccola qui! E’ viva!” – odo anche la voce di mio fratello.
Mi toccano, mi afferrano, mi sfilano con delicatezza dagli incastri.
Vengo estratta da quelle mani fatate che mi riportano alla vita,
mentre parte un applauso scrosciante. Singhiozzo.
Siamo salve!

Tesoro mio, sei venuta alla luce dopo un parto travagliato e doloroso.
Ti cullo, ti abbraccio e ti ammiro perché sei forza e potenza.
Speranza è il tuo nome.

Marinella Tumino©

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“La fioraia di Brick Lane Market”

Quando mi avvicinai a lei, alzò lo sguardo silenzioso e mi sorrise.
Fu quel sorriso che mi fece sciogliere, che fece emozionare ogni millimetro della mia anima, che mi grattò dentro come per scuotermi da un’aridità in cui mi ero rifugiato ormai da anni…
(Da LA FIORAIA DI BRICK LANE MARKET di M.T.in TRAME D’INCHIOSTRO_ sez. RACCONTI- Kimerik edizioni 2015)

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“La soffitta incantata”

” Col naso all’insù. Guardavano il cielo travolti in un abbraccio cosmico, stretti in una morsa in cui i due corpi diventavano uno.
Era il cielo d’inverno. Sorrideva loro, alle due anime gioiose, dominato dalla splendente Sirio, dall’ammasso delle Pleiadi e dalla luna piena, nascente ed ambrata..
I due si guardavano negli occhi scegliendo di vivere in assoluto silenzio quell’attimo diventato eterno. Silenzio che per loro era nettare ardente che cola preziosamente goccia a goccia (…) ”

Da “La soffitta incantata” in TRAME D’INCHIOSTRO-sez.RACCONTI, Kimerik Edizioni, 2015

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Profumo di lui…

Lui è stato un ottimo maestro; dall’alto dei suoi chili di muscoli e onde di ormoni, mi ha fatto conoscere i miei limiti e andare oltre. Mi ha insegnato a correre, a fermarmi al momento giusto, a ricominciare, ad aggredire, a colpire, a gestire le forze ma, soprattutto, mi ha insegnato a non dire mai basta . Mi ha rimesso in forma, mi ha scolpita … mi ha resa perfetta. L’attività fisica e lui erano per me endorfina allo stato puro; una vera e propria overdose costante di adrenalina! Sono rimasta ammaliata non dalla sua bellezza statuaria, ma da lui con i guantoni nelle nostre sfide di Kickboxing.(…).
Andare in palestra e rivederlo era sempre più bello, eccitante … proibito. Indossando i mie guantoni, mi perdevo nei suoi occhioni blu e lo immaginavo nudo… sapevo com’era nudo… Lui per me era energetico, psicostimolante… era estasi…” (Da “PROFUMO DI LUI” in TRAME D’INCHIOSTRO di Marinella Tumino- Kimerik Edizioni 2015)

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