Francoforte, la “Mainhattan” europea tra antico e moderno…

Francoforte, un po’ come tutte le grandi città tedesche, ha mille sfaccettature dove l’antico si incontra con il moderno. Molti aspetti tradizionali e storici da una parte e la tendenza alla modernità sfrenata dall’altra. Una città rinomata per essere il centro commerciale e finanziario, ma anche un importante centro culturale, i cui visitatori rimangono allibiti e senza parole di fronte alla sua architettura urbana e la bellezza dei suoi paesaggi. E’ proprio in questo contrasto che si trova il punto chiave per la lettura del fascino e della bellezza di questa città tedesca.

La piazza Römerberg, con il vecchio edificio del municipio (dove all’epoca del sacro Romano Impero si tenevano le cerimonie per l’elezione e l’incoronazione degli imperatori), vivacizzata dai tradizionali e incomparabili mercatini di Natale, la casa natale di Goethe (noto scrittore e rappresentante fedele della ricca borghesia del tardo Settecento) e il duomo di San Bartolomeo formano il centro storico della città.

La città nel periodo di Natale diventa magica: si trasforma in uno scenario fiabesco ed è in grado di stregare con i suoi mercatini sempre affollati in qualsiasi ora del giorno e della notte… Avvolti in sciarpe e berretti colorati si passeggia per le bancarelle che profumano di caramello, cannella e vin brulé. È un invito a festa, la festa che scalda le anime di un pomeriggio di tardo autunno addobbato di presepi, sfere colorate e alberi maestosi….

Piazza Romemberg e il tipico Mercatino di Natale
Lo Skyline di Francoforte, definita la Mainhattan d’Europa

In perfetto contrasto con l’Altstadt e con le radici più storiche e tradizionali…ecco lo spettacolare Skyline (fatto di altissimi grattacieli moderni) che caratterizza il panorama di una metropoli che riesce a stupire sempre.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città fu parzialmente rasa al suolo dagli Alleati, con i bombardamenti del 1944, distruggendo il 70% degli edifici e in particolare quasi tutto il centro della città.
Solo poche case rimasero intatte, ma una parte degli edifici più importanti furono ricostruiti dopo la fine della guerra. Tra i pochi edifici ricostruiti ricordiamo il Römer, la Paulskirche e la casa natale di Goethe.

Pianta della città fotografata subito dopo i bombardamenti del 1944 (Foto Web)

La ricostruzione comportò un cambio estetico in quanto la struttura medioevale della città, ancora intatta nel 1944, fu sostituita da edifici in stile moderno. Ancora oggi, ovunque, si possono notare cantieri e nuovi palazzi perfino nel cuore della città ed è incredibile constatare come questa disomogeneità sia perfettamente in armonia, sorprendendo il turista curioso.

Francoforte, dunque, è la capitale finanziaria della Germania, ovvero di quella che è, molto probabilmente, la più grande potenza economica europea. Per questo la BCE ha qui la sua sede centrale, tra i grattacieli dell’imponente downtown, costruita sul modello di quelle USA (approfittando appunto delle vastissime devastazioni causate dai bombardamenti di cui abbiamo già accennato).

Sarà per questo che l’atmosfera che si respira è decisamente internazionale, forse meno tedesca che in altre grandi città della Germania. Pare che le decisioni che contano in Europa si prendano qui, piuttosto che a Bruxelles o Strasburgo e la metropoli è uno dei principali “hub” della finanza, cosa che attira schiere di city users che attribuiscono alla città quel tratto distintivo di internazionalità che molto probabilmente è il primo e principale aspetto che salta all’occhio.

Grattacieli, sedi delle grandi banche, sul fiume Meno

Oltre al suggestivo centro storico, varie sono le attrazioni, come il ponte di ferro Eiserner Steg (che collega Altstadt al quartiere Sachsenhausen) che, alla stessa stregua del Ponte Milvio di Roma, custodisce in colorati lucchetti le promesse d’ “amore eterno” di centinaia di migliaia di coppie …

Eiserner Steg con i lucchetti d’amore

Oppure è possibile godere della spettacolare vista sulla città con i suoi viali, le piazze e gli imponenti edifici proprio da una delle torri più alte, la Main Tower ( 200 mt in 60 secondi!). Panorama mozzafiato assicurato!

Cos’altro aggiungere se non che la metropoli tedesca con i suoi profumi, i suoi colori e la sua sorprendente contrastante architettura non può affatto deludere…

Allora, BUONA VISITA e… auf wiedersehen!

Ciao Maestro…

Camilleri è la Sicilia e la Sicilia è Camilleri…
Oggi l’Isola( e non solo!) piange lacrime di amarezza per la dipartita dell’uomo e scrittore che ha lasciato un solco profondo…
Grazie Maestro per averci regalato pagine superlative di Letteratura e per aver fatto gustare con genuinità e semplicità i sapori della buona tavola sicula, gli odori della natura…e soprattutto per aver condiviso la tua immensa Umanità…
Ciao “conta-storie” sagace ed inimitabile!
Che la terra ti sia lieve…🦋

Matera delle MERAVIGLIE


Lascerò un pezzo di cuore qui ma porterò con me un puzzle di sensazioni…perché Matera regala solo “belle emozioni” con le sue stradine che si aggrovigliano come un nido di serpi, si inerpicano, scendono, si contorcono… passano sui tetti delle case per poi giungere in una sola grande arteria …
Coinvolgente ed appassionante, Matera incanta con la bellezza dei suoi palazzi e piazze arroccati sui colli e la gente che accarezza ogni singolo angolo colpita dai dettagli che fanno la differenza…
Matera è lo stupore dei Sassi, è il perdersi per i suoi vicoli per ritrovarsi travolti dal fascino delle sue pietre preistoriche consunte dai secoli…una immateriale maestosità, una spirituale sensazione di antico e pur sempre nuovo…
Cara Matera, ritornerò ancora una 4^ volta
e mi concederò a te come trascinata da un
magico incantesimo…🦋
MT@

Presentazione a Gela: OLTRE IL CIELO DI ISTANBUL

Parlare del proprio “Figlio di carta” è sempre un gran piacere e poi se la persona che ti presenta è di spessore culturale e di grande sensibilità, allora tutto assume un sapore senza paragoni. Grazie quindi alla mia amica, autrice anche lei di libri, Cinzia Nazzareno e a Lina Orlando per il suo invito nella LIBRERIA ORLANDO. Grazie GELA!

Destino immutabile…

Sapete chi sono queste due tenere bimbe prese di spalle?
Sono Anne e Margot Frank!
Sono in riva al mare, sulla battigia e guardano lontano…
Il padre, Otto Frank, appassionato di fotografia, fa questo scatto da dietro.

Il costume identico diventa un destino immutabilmente uguale.
Tutto deve ancora accadere…
E a noi, che assieme a loro guardiamo l’orizzonte infinito, viene una specie di magone…

Ancora belle EMOZIONI!

1^ CLASSIFICATA con la poesia “Paragrafemi dell’Amore” (ormai edita nel romanzo OLTRE IL CIELO DI ISTANBUL, p.154) al Concorso Nazionale “Come le foglie” indetto da UNITRE di Santa Croce Camerina in onore del poeta camerinense Luigi Balzano