Ed è ancora attesa…

Dici e non dici,
fai e non fai…
è attesa.
Stai ferma,
aggrappata alle stelle,
cercando chi ti appartiene.

In silenzio,
seduta sull’orlo
tra ieri e oggi,
ammiri il panorama del tempo
che dona misteri
regala emozioni.
Ritrovi, tra gli
effluvi d’amore,
i suoi occhi luminosi e sorridenti.

Afferri quegli occhi
che abbracci
col rumore del cuore
e frammenti di coraggio.

Piangi.
Parli e poi taci.
Vale la pena restare
Vale la pena aspettare.

Veleggiando nel mare increspato, volgi lo sguardo al cielo spensierato,
mentre indossi un vestito di sole e un cappello di fiori
Ed è ancora attesa…

PER QUANTO ANCORA SENTIREMO PARLARE DI BULLISMO???

Arturo è il mio nome.
Ho 12 anni e sono un ragazzo leale e disponibile;
credo nell’Amicizia, con la A maiuscola.
Me lo hanno insegnato i miei genitori.
Mi sono sempre fidato delle persone che mi stanno intorno,
ma nella mia scuola sto imparando a conoscere una nuova realtà:
i miei compagni mi prendono in giro perché ho qualche chilo di troppo
e una piccola macchia sulla guancia sinistra.
Mi assegnano nomi assurdi!
Non dico nulla ai miei genitori per non farli impensierire.
Non mi piace farli preoccupare per delle stupidaggini;
del resto non c’è nulla di che preoccuparsi…i miei compagni scherzano,
hanno solo questo strano modo di fare.
L’altro giorno facevano a gara a chi mi pestava i piedi in maniera più vigorosa
Ed io li lasciavo fare…eppure avevo male.
La settimana scorsa, invece, mi hanno spogliato e fatto fare la strada di ritorno verso casa… in mutande;
poi, proprio davanti al mio portone, mi hanno restituito i vestiti, mentre si sganasciavano dal ridere.
Meno male che era già buio e nessuno mi ha visto!
A loro piace scherzare sempre!
Sabato hanno deciso di rubare le merendine alle compagne del catechismo.
Quando ho detto che l’idea non mi piaceva, mi hanno minacciato, allora sono andato in missione con loro.
E mentre loro stavano di guardia, io ho fatto il furto, poi siamo scappati tutti insieme, tra risate e schiamazzi.
Ho pensato, però, che domani…domani li picchierò tutti…ma no, riflettendoci, perché dovrei picchiarli? Loro scherzano naturalmente. Loro sono fatti così…bizzarri!

Sono Arturo, ho 14 anni e sono molto deluso.
Ieri in palestra i miei compagni, così per scherzare, mi hanno fatto fare la palla e preso a calci.
Il prof non si è accorto di nulla, tanto per cambiare…
Sono tornato a casa dolorante e pieno di lividi.
Ho raccontato tutto ai miei perché sono davvero stanco.
Siamo stati in Commissariato; mi hanno detto che
l’anno scorso sono morti due ragazzi della mia età a causa del bullismo.
B U L L I S M O!
Si chiama proprio così!
Mi hanno pure detto che io sono un coraggioso perché li ho denunciati
e che devo sempre raccontare tutto a mamma e papà perché loro mi amano davvero
e non scherzano con il mio “essere” e il mio “sentire”.

Ora mi sento più forte. Sì, sono forte e fortunato.
Ho una meravigliosa famiglia che mi ama e insegna cosa è giusto fare o dire e cosa no.
No al BULLISMO, NO, NO, NO!

Menzioni speciali…

Ebbene sì! Felicitá allo stato puro!
È con immensa gioia che condivido questa mail con tutti VOI.

Mi attendono delle MENZIONI SPECIALI ( non una ma ben due!!! Emoticon tongue:-P ) per LA SFERA DELL’INCASTRO PERFETTO (Poesia inedita) e I LUOGHI DELL’ANIMA (racconto edito tratto da TRAME D’INCHIOSTRO-RACCONTI E OLTRE- KIMERIK EDIZIONI 2015)
Domenica 6 novembre sarò ospite a SORTINO in occasione della premiazione al V PREMIO LETTERARIO “PROGETTI DI ARMONIA”

Paragrafemi dell’amore

Io e te siamo punteggiatura,
siamo paragrafemi dell’Amore.
Io…una delicata Virgola
che sospira,
prende fiato per una breve pausa…
A volte spettinata, altre complicata
vago tra righe di parole più o meno insensate.
Tu sei Punto. Forza e determinazione.
Tu interroghi, esclami, poni confini.

Scandiamo i testi scritti, regaliamo enfasi e divagazioni…consentiamo chiarezza.
Diamo colore, impediamo equivoci, ci mescoliamo con l’anima di altri.
Magico è il momento del nostro incontro, quando io e te ci uniamo, ci fondiamo in unico segno e… insieme prendiamo respiro, seppur breve, allo stesso ritmo…
È nelle piccole cose che regna la vera bellezza.
Amo il punto e virgola perchè siamo NOI… Complici…
Ci sfioriamo
ma non ci tocchiamo…
Solo con il NOI le parole si possono usare per accarezzare…
punto e virgola…

PARAGRAFEMI DELL’AMORE
di @Marinella Tumino

Per te…come te

“Per te…come te”-
mi sussurrasti,
donandomi il fiore
vermiglio.

Il suo tenero bacio
che sfiora la mia nuca,
origine della vita,
ha il fiato delle rose rosse,
petalo che si scioglie sulla bocca.

Le rose, nel loro morbido e soave crescere, rendono belle e preziose le persone.
Emblema di raffinatezza e purezza,
parlano d’amore in silenzio,
in un linguaggio che solo il cuore può comprendere.

La tua anima dentro la mia…

La tua anima dentro la mia,
la mia mente dentro la tua
bagliore di luce fugace.

Fermerei il tempo per sorseggiare i momenti con te
per bere il nettare della tua essenza
e inebriarmi di essa.

Le tue parole mi sfiorano
mi accarezzano le ferite non più sanguinanti;
i tuoi sguardi asciugano le annose lacrime.

Travolti dai ruscelli dei nostri sentimenti,
ci fonderemo, ci amalgameremo ci ergeremo…
Due fremiti in una singolare fiamma di passione.
Ardore, arsura, impetuosità.

Mi barrico nei tuoi abbracci
baluardo e difesa della mia fragilit
E tu mi stringi, mi cingi, mi avvinghi…
Non posso più andar via..
Imprigionati nel sommo piacere di un amplesso,
rimaniamo ad osservare il cosmo intero
che ruota intorno a Noi.

E su di te il mio capo poserò…
I nostri sogni avranno vita,
mentre all’orizzonte il solenne e nobile sole sorger
E insieme intraprenderemo il nuovo viaggio, soffio vitale,
fuori dal tempo…oltre il tutto…solo noi… io e te
Marinella Tumino©

Forse anche la tristezza e dil dolore sono poesia

Nelle GIORNATE NO (terribilmente no!), come quella di oggi, …di quelle che ti fanno male al petto, ti soffocano l’aria, ti infilzano l’anima come uno spiedino e ti fanno mancare la voglia di fare e di essere, di quelle, insomma, che sarebbe meglio cestinare… non riesco a fidarmi neppure dei miei silenzi. Ancora una volta mi affido alle parole, alla forza delle parole che aiutano a conciliarmi col mondo intero e, soprattutto, con me stessa. Parole irreprensibili che tentano di dare colore ad una giornata del tutto grigia. Le parole mi abbracciano, mi proteggono anche dal guardare proprio in questo momento i miei occhi allo specchio … Non sopporterei il duro confronto. Esse mi guidano, mi aiutano a non perdermi perché è smarrirmi che mi porta davvero angoscia…mi fa paura…
E pensandoci, forse anche la tristezza e il dolore sono poesia…

Marinella Tumino ©

Ho sognato di essere una farfalla

Ho sognato di essere una farfalla… perché sono nata libera.
Da bruco affamato a crisalide,
ho strisciato sulla pancia per poi ergermi con delicatezza e ingenuità,
muovendomi con grazia, portata dal vento.
Mi posavo di fiore in fiore con le mie ali screziate,cibandomi del nettare della vita e volando verso l’eternità…
Le mie ali di cartilagine,
ricche di scaglie geometriche,
vibravano libere nel sole e io volavo, danzavo silente nell’aria, nei fiori, nel nulla,sfiorando ogni piccola cosa, senza mai saziarmi.
Il mio elegante volteggiare era mistero anche per me e,
come per magia, incurante della notte fredda,
mi incamminavo,
attratta dall’altro sesso,
verso l’amore e la procreazione.
Marinella Tumino©

Il coraggio di divenire oceano

Raccontano che un fiume prima di immergersi nelle acque del mare, avverte un senso di paura….
Si gira e guarda indietro e in un solo unico istante vede il lungo cammino che ha percorso… dalle alte vette…alle discese.
Lungo il viaggio tortuoso, attraverso la selva e i borghi, scorge davanti a sé un oceano immenso e, davanti a questa smisuratezza, si rende conto che accedervi significa dissiparsi… svanire per sempre….
Altra soluzione non esiste…
Il fiume non può più tornare indietro …deve trovare coraggio, rischiare e…immergersi nelle infinite acque. Solo allora, solo quando avverrà l’inabissamento, sconfiggerà ogni paura e si renderà conto che non scomparirà nell’oceano, ma che diventerà esso stesso oceano. Da un lato scomparirà, ma dall’altro rinascerà, rinvigorirà…
Perché così è la vita: occorre guardare sempre avanti…andare avanti e avere il coraggio di divenire oceano…
Marinella Tumino©

Di che colore è il vento???

DI CHE COLORE E’ IL VENTO?

Con gli occhi chiusi, nei meriggi estivi, incontro il vento che in segreto sfiora il mio viso.
Ne sento il profumo e immagino i probabili colori su una tela…
Soffia, sibila, zomba…
Le dune si combinano e scombinano seguendo il filo sottile delle folate,
i fili d’erba si intrecciano in un moto elicoidale,
le foglie dorate danzano per i viali travolte in un mulinello,
la bonaccia cambia il volto all’oceano.
Le vele con un vasto respiro si gonfiano, correndo sull’onda intransigente.
Il vento.
Spietato e bonario, solleva polveroni
Mugghia, graffia, scherza…

“Di che colore è il vento?” – chiedo a un bimbo spensierato.
“Azzurro chiaro” – mi risponde sorridente.
“Perché?” – chiedo incuriosita
“Perché il vento è trasparente, ma io lo coloro così”.
E un po’ come i bambini gioca, balocca, folleggia ma…
di che colore è il vento?

Marinella Tumino©