Nudi insieme

(…)Nudi insieme. Ogni volta come la prima volta, era l’inizio della scoperta di quello che può trovarsi al di là del tempo e del desiderio.
Al buio.
Amavano il buio e tutte le sue sfumature, il buio e quel vorticoso senso di vuoto che viene per guardarlo.
Il soffitto in legno sembrava così vicino ai loro corpi da dar loro l’idea di essere decollati verso il cielo.(…)

Da “Frammenti d’anima” di Marinella Tumino. Giovane Holden Edizioni. 2014
Puoi acquistare su http://www.ibs.it/code/9788863965490/tumino-marinella/frammenti-anima.html

Ti ho sognato…

Oggi ho pensato di scriverti…
Ti scrivo con una matita bianca e in punta di cuore perché ti ho sognato. Era da un po’ che non ti vedevo…
Ti ho sognato, papà!
Ho sognato che eri qui con me e, insieme, eravamo immersi in una delle nostre conversazioni in cui mi raccontavi anche gli aneddoti più spiritosi.
Da quando sei andato via, mi manchi, mi mancano i nostri sguardi e le nostre risate di complicità;
mi manca tutto di te e oggi ho deciso di scriverti perché so che mi fa bene al cuore…
Da quando non ci sei, ho perso diversi frammenti di me. Li cerco, ma non li trovo. Ho perso te e, forse, anche me. Le ferite sono ancora lì, tutte aperte…non saneranno mai…
Sai, qui ogni tua cosa è rimasta al suo posto: la bici, la carriola con gli attrezzi, le riviste…forse perché la bambina che è in me attende ancora il tuo ritorno…
Solo la polvere vetusta può proteggere ciò che è stato e non sarà più…
In questi giorni, poi, una sensazione tutta nuova mi ha invasa: la paura di dimenticare il tuo viso. E’ un’emozione strana quella per cui il passare del tempo non è più solo un movimento in avanti, ma è qualcosa che mi allontana da ciò che avevo prima.
Ti scrivo, allora, perché tu possa continuare a vivere nitidamente nei ricordi, nella memoria del tempo, in me…. Scrivo nelle pagine ingiallite del cuore perché le parole sono balsamo per l’anima, aiutano a sopravvivere al dolore e alla tua assenza che è insostenibile mancanza.
Ti scrivo…
©Marinella Tumino —

Ho sognato di essere una farfalla

Ho sognato di essere una farfalla… perché sono nata libera.
Da bruco affamato a crisalide,
ho strisciato sulla pancia per poi ergermi con delicatezza e ingenuità,
muovendomi con grazia, portata dal vento.
Mi posavo di fiore in fiore con le mie ali screziate,cibandomi del nettare della vita e volando verso l’eternità…
Le mie ali di cartilagine,
ricche di scaglie geometriche,
vibravano libere nel sole e io volavo, danzavo silente nell’aria, nei fiori, nel nulla,sfiorando ogni piccola cosa, senza mai saziarmi.
Il mio elegante volteggiare era mistero anche per me e,
come per magia, incurante della notte fredda,
mi incamminavo,
attratta dall’altro sesso,
verso l’amore e la procreazione.
Marinella Tumino©

Il coraggio di divenire oceano

Raccontano che un fiume prima di immergersi nelle acque del mare, avverte un senso di paura….
Si gira e guarda indietro e in un solo unico istante vede il lungo cammino che ha percorso… dalle alte vette…alle discese.
Lungo il viaggio tortuoso, attraverso la selva e i borghi, scorge davanti a sé un oceano immenso e, davanti a questa smisuratezza, si rende conto che accedervi significa dissiparsi… svanire per sempre….
Altra soluzione non esiste…
Il fiume non può più tornare indietro …deve trovare coraggio, rischiare e…immergersi nelle infinite acque. Solo allora, solo quando avverrà l’inabissamento, sconfiggerà ogni paura e si renderà conto che non scomparirà nell’oceano, ma che diventerà esso stesso oceano. Da un lato scomparirà, ma dall’altro rinascerà, rinvigorirà…
Perché così è la vita: occorre guardare sempre avanti…andare avanti e avere il coraggio di divenire oceano…
Marinella Tumino©

I miei LIBRI all’ESTERO

Ebbene sì! I MIEI LIBRI ALL’ESTERO!!!!
Dallo scorso aprile FRAMMENTI D’ANIMA e TRAME D’INCHIOSTRO-RACCONTI E OLTRE sono presenti presso il Dipartimento di Italiano, all’interno dell’Università CENSIER SORBONNE NOUVELLE PARIS 3.
I libri sono stati catalogati e sono disponibili e accessibili a chi ne faccia richiesta.
www.dbu.univ-paris3.fr e www.sudoc.fr.
Un grazie speciale va alla dottoressa Lucia Pantina, bibliotecaria responsabile del Dipartimento, la quale mi ha pure invitata a fare una presentazione dei miei testi proprio nel suddetto Dipartimento.
Bien Merci Emoticon heart<3 http://www.ibs.it/libri/tumino+marinella/libri+di+tumino+marinella.html —

Di che colore è il vento???

DI CHE COLORE E’ IL VENTO?

Con gli occhi chiusi, nei meriggi estivi, incontro il vento che in segreto sfiora il mio viso.
Ne sento il profumo e immagino i probabili colori su una tela…
Soffia, sibila, zomba…
Le dune si combinano e scombinano seguendo il filo sottile delle folate,
i fili d’erba si intrecciano in un moto elicoidale,
le foglie dorate danzano per i viali travolte in un mulinello,
la bonaccia cambia il volto all’oceano.
Le vele con un vasto respiro si gonfiano, correndo sull’onda intransigente.
Il vento.
Spietato e bonario, solleva polveroni
Mugghia, graffia, scherza…

“Di che colore è il vento?” – chiedo a un bimbo spensierato.
“Azzurro chiaro” – mi risponde sorridente.
“Perché?” – chiedo incuriosita
“Perché il vento è trasparente, ma io lo coloro così”.
E un po’ come i bambini gioca, balocca, folleggia ma…
di che colore è il vento?

Marinella Tumino©

Chissà- Who knows

Chissá come stai, cosa fai…
Sento il rumore della tua mancanza
Manca colore e respiro di vita
Eccedono molte, troppe cose
nella mia vita che non è più vita senza te

Riecheggiano i tuoi passi
nelle stanze diventate
vuote e buie.
Mancano i tuoi occhi che illuminavano ogni angolo della mia essenza,
i tuoi sorrisi che regalavano emozioni
I tuoi abbracci che coronavano notti stellate senza tempo.

Chissá come stai e cosa fai,
chissà se hai regalato fiori e canti d’amore e se qualcuno ti ha abbracciato in un nuovo giro di valzer
Chissá se mi pensi ancora…

Vorrei essere quel soffio leggero che sfiora il tuo viso e la tua anima
Il mio fiato rimarrebbe sospeso
e tutto diventerebbe oblio di significati
Solo così mi svestirei della malinconia per ricominciare a vivere una nuova aurora del tempo.

©Marinella Tumino ~

*Traduzione a cura di Marinella Tumino

Who knows how you are
What you are doing…
I can hear the noise of your absence
Colour and breath of life are missing
Many, too many things exceed in my life
No more life without you.

Your steps are echoed
In the rooms darkened and emptied.
Your eyes enlightening every corner
of my essence,
your smiles giving emotions,
your hugs crowning starry nights without time
are missing

Who knows how you are and what you are doing, who knows if you have given flowers and love songs, if someone has embraced you in another waltz round
Who knows if you still think of me …

I’d like to be that soft breath touching lightly your face and your soul.
My breath would be suspended and everything would become oblivion of meanings.
Only then would I take off melancholy to start a new life again, a new aurora of time.

~ ~ ~
“Ragazza alla finestra” ( “Muchacha on la ventana”) di Salvador Dalì, olio su tela, 1925

Scrivi di me…

Scrivi di me e dei miei sorrisi…
Accarezzami. Sfiorami.
Incontra con i tuoi sguardi la mia anima frizzante…
Offrimi un pregiato bicchiere di vino.
Ascolta i miei silenzi…
Prendimi per mano per un nuovo interminabile giro di valzer…
Scrivi di me e della passione che ci stravolse e turbò,
delle gioie e dei patimenti,
dei nostri abbracci fradici d’amore,
avvolti in tramonti indissolubili.
Scrivi di me…
@MT