IL GIORNO DELLA MEMORIA…

Il Giorno della Memoria non è solo il 27 gennaio, come ci ricorda la Legge 20 luglio 2000 n. 211, ma sempre!….Dunque, ricordiamoci di guerre assurde senza senso, di forni accesi pronti a uccidere anime innocenti. Ricordiamoci di grida silenziose, di quell’indifferenza al dolore, di chi è stato vittima ingiustamente. Ricordiamo quanto l’uomo sia capace di diventare disumano, infame e amorale e dell’atrocità di ogni assurdo gesto compiuto.
Oggi, domani e SEMPRE ricordiamoci dei fatti, di quegli orrori compiuti, di chi non c’è più.
NE PLUS JAMAIS!….MAI PIU’!

Foto: Auschwitz 1
Febbraio 2011

Trema

Trema.
Urla e borbotta imperterrita la terra
ondeggia, sussulta, oscilla con forza ed energia.
Eco di dolore e sfinimento.
Neve
Freddo e gelo nel corpo e nell’anima.
Lacrime di rabbia e spossatezza
minano corpo e mente.
Cuori cosparsi di sofferenza si chiedono “Perché?”
stillando lacrime di sangue
Ma ancora una volta si scava tra le macerie per riafferrare la speranza
Si riprende a guardare al futuro
perché il domani possa costellarsi di luce e gioia
perché domani si possa ricominciare a vivere

Marinella Tumino©

Foto web: Ammatrice, gennaio 2017

Ai miei figli…

Gridano, sussurrano, litigano
Le loro voci mi scuotono quando mi chiamano instancabilmente centinaia, migliaia di volte al giorno…”mamma!”
Rido con loro a crepapelle complici tra uno studio e un gioco, una passeggiata e una festa di compleanno
Sono anime della mia anima che scolpiscono dentro indifesi e incoscienti
Sogno con loro e per loro un mondo di bellezza, stupore e sinceritá
So che non mi appartengono ma vivo per loro per quei baci e quelle carezze che hanno il sapore di infinito, per quei pianti che si affievoliscono con un abbraccio… per quelle risate di cuore che fanno eco anche quando non sono con me.
…continuo a cullarli in silenzio, sentendo ancora la tenerezza delle loro manine che mi accarezzano, il calore del loro corpincino al mio petto, provando con tutte le mie forze a proteggerli, a cantare con loro per dare colore e tono alla nostra quotidianità.
Sono loro, i miei figli, che scandiscono gioia e dolore della mia esistenza…
…Sono loro….i miei figli…l’emblema dell’Amore…

Marinella Tumino@

Io mi fidavo di te

Io mi fidavo di te
delle tue parole sussurrate
e dei tuoi pensieri rubati…
Io mi fidavo di te e delle favole che mi raccontavi,
mentre sorridevi ad occhi chiusi e mi baciavi.
Io mi fidavo perchè mi raccontavi di te e
del marchio sacro sulla tua pelle
Ne parlano le stelle
che io mi fidavo di te…
Ho dipinto il tuo nome con le dita innamorate.

Mi fidavo…mi fidavo,
cantastorie bugiardo
incantatore di anime
corri lontano a raccontare
nuove storie e regalare nuove rose
Io mi fidavo di te…

Marinella Tumino@