Le recensioni, quelle belle!

GRAZIE al Prof. G. Salonia per l’interessante recensione…

Marinella Tumino, oltre al ricco e profondo lavoro di ricerca, non tralascia di scrivere ciò che sperimenta, ciò che sente, ciò che vede, ciò che caratterizza la vita di tutti i giorni. Il romanzo di “amore” è quello in cui lei si manifesta altrettanto versatile ed elegante. In “Oltre il cielo di Istanbul” la protagonista, Greta, vive una sua storia d’amore, un amore iniziato… così… quasi “per caso”, ma poi vissuto gradualmente in tutte le sue sfaccettature, fino a quando lei chiude i suoi occhi e vede quelli di Atan, “occhi che la osservano con amore, passione e intensità” e che le danno “la risposta definitiva”.- Ovviamente non si parla solo di amore. Il libro di Marinella è elaborato e completo nell’impostazione. Il filo conduttore su cui nasce e si sviluppa l’amore è il viaggio a Istanbul. Come ha scritto Mine Turkili nella Prefazione, è “un regalo per Istanbul”, ma intanto al lettore permette una conoscenza abbastanza ricca di quel mondo orientale: la grande città con i suoi minareti, con le sue moschee, con i suoi vicoli e le sue stradine dove potere assaporare meglio il fascino di un ambiente multietnico e multiculturale con tutto il tripudio di tappeti, stoffe, lanterne, botteghe… con i profumi di incenso e il richiamo alla preghiera del Muezzin.- La storia di amore e il viaggio a Istanbul si svolgono in parallelo e, allo stesso tempo, si intrecciano all’attività didattica che Greta svolge con dedizione e con grande competenza. Si intrecciano, poi, anche alle vicende della famiglia con i suoi problemi, e alla descrizione della Sicilia, con le sue tradizioni, con i suoi colori, con i suoi odori, con i suoi vigneti e i vini pregiati di cui la donna “come i grandi sommelier” si rivela esperta conoscitrice.- Il racconto si snoda avvincente sino alla fine, accompagnato da versi poetici che nascono dal cuore e dal forte sentire, e sono parte integrante della narrazione.- La lettura è resa piacevolissima anche dal linguaggio ricco e vario, e dalla struttura classica ed elegante che accetta, comunque, accenti ed espressioni attuali che ne determinano quindi la contemporaneità. -Alla fine ci si accorge che la scrittrice ci ha regalato una piacevole e sana lettura, ma che anche ci ha dato qualcosa in più…sul piano della cultura, così come già con le altre opere pubblicate.-

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