Frammenti di SCIROCCO

“(…) Pian piano scoprì, come fosse la prima volta, quella pelle diafana: era così fina e morbida che gli infondeva trepidazione anche solo a lambirla. Rimase poi ad osservarla: un attimo, un minuto, un’eternitá. Era perso, asservito, imprigionato. Un universo parallelo fatto di lei, della dua pelle, della sua fragranza … Affondò il viso nella cavitá del collo che riusciva a evocargli il gusto del peccato, sussurrandole parole mute tra i aspelli. Lei lo percepì e la sua carne rispose…”
Da SCIROCCO in #TrameDinchiostro

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NEVE @@@

Scende frivola sulla terra fredda
Bacia con soavitá alberi e campi.
Stende un velo candido di bellezza.
Fa passi di danza in silenzio,
sfiora senza toccare
con eleganza e discrezione.
Crea sinfonie di note bianche.

Fiocchi vagabondi cadono giù
da nuvole soffici e vaporose;
si trasformano in innumerevoli guerrieri bianchi.
Si impadroniscono del cielo.

La neve è poesia
Giunge silente e timida
dalle labbra del cielo.
Cala
Giace
Stupisce
Zittisce.

Fiocchi di eternitá
regalano gioie infantili
presenza pura
rari momenti di intimitá

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La sfera dell’incastro

Come in una sfera di vetro
che racchiude la magia del Natale conservo il rimpianto
dei nostri due corpi
che si illudevano di essere uno solo.

Sei stato tempesta assolata,
veglia nelle infinite notti insonni, sogno frammentato e ricreato.

Vorrei sfiorarti ancora con la punta delle dita.
Vorrei carezzarti con delicatezza per farti sussultare dentro.

Io ho sondato la profonditá dei tuoi abissi, giungendo laddove il tempo non esiste.
Tu hai esteso i confini della mia anima, diventando insieme energia in vibrazione.

Ora nulla più.
La sfera che accoglieva
la foia che ci turbava
è andata in frantumi.
Le scaglie hanno tagliato in profonditá, partorendo notti
in cui morire infinite volte.

Ora rimane impressa nella memoria del nostro tempo la curva del sorriso, sorriso che viaggia per il mondo, portandosi dietro
il profumo dei nostri baci
e la vertiginosa immagine di quell’incastro perfetto,
senza vuoto alcuno;
incastro fatto di noi e
della melodia
del nostro cielo infinito.

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Ricordi di Natale

A Natale si accavallano ricordi
di nostalgiche infanzie,
in cui semplici gesti e sapori cullano mente e cuore.
A Natale ritroviamo l’onda lunga del nostro vivere,
attimi in cui
esultare di gioie non godute, pronunciare parole non dette, piangere lacrime non piante.
E pian piano,
con il cuore sommerso da sensazioni senza tempo,
tutto sembra più chiaro nell’ebbrezza della corsa.
Natale è il giorno più intimo dell’anno,
è il consueto riposo dell’affanno,
è il biglietto scritto con l’anima.
È il momento rigoroso e attento della riflessione.
Brindo perchè Natale sia un giorno come gli altri perchè tutti gli altri giorni siano semplicemente come Natale …
‪#‎NataleDeiRicordi‬
‪#‎Natale1972‬

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SOGNO CLANDESTINO sulle note di SATIE

Leggendo SOGNO CLANDESTINO (da TRAME D’INCHIOSTRO-Kimerik ediziioni) sulle note di Satie preziosamente interpretato dalla talentuosa pianista LAURA DIANA NOCCHIERO al TEATRO ACCADEMIA DELLA BELLEZZA
“(…)Sono certa che sarà così, vedrai! Qui, al Centro, ti daremo una mano per quanto sarà possibile – rispose con convinzione Gemma e aggiunse con tenerezza- Me lo ripeto sempre: “Siamo tutti clandestini. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi lo sono. Clandestini del cuore. In questo senso tutti noi lo siamo!”

(

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