Un caleidoscopio di emozioni…

Un caleidoscopio di emozioni oggi al “Quintino Cataudella” di Scicli dove, in seno all’iniziativa LIBRIAMOCI 2018″, ho incontrato gli studenti delle quinte classi dei licei e del tecnico. Un grazie speciale va al Dirigente scolastico prof. Enzo Giannone, da sempre attento e sensibile a tematiche come Memoria, impegno e viaggio. Grazie anche ai docenti, in particolare alla prof.ssa Giusy Carnemolla che mi ha affiancata e guidata in questo ennesimo piacevole VIAGGIO. E grazie agli studenti intervenuti che rappresentano il nostro futuro con l’augurio che possano far loro la lezione che la Memoria storica costantemente impartisce perchè ciò che è accaduto negli anni bui del Novecento, non si ripeta più…mai più! Ne plus jamais!

Così scrive il “Quintino Cataudella” di Scicli…

IIS “Q.CATAUDELLA” di Scicli

LIBRIAMOCI 2018”, incontro con la scrittrice Marinella Tumino, 24/10/2018.

La nostra scuola aderisce a “LIBRIAMOCI 2018: giornate di lettura nelle scuole”, iniziativa che intende sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dei libri e della lettura.
Il tema prescelto ,“Viaggio e Memoria” , potrà essere spunto di riflessione sulla base di indicazioni di libri e letture di passi di opere specifiche da proporre nel corso delle ore di lezione.
I responsabili della biblioteca dell’istituto sono a disposizione di docenti e alunni per eventuali suggerimenti di titoli.
Giovedì 25 ottobre 2018, a partire dalle ore 11:30, presso l’Auditorium della sede liceale dell’Istituto, la scrittrice Marinella Tumino presenterà la sua ultima opera “L’urlo del Danubio”, opera di rilevante interesse letterario e civile per la tematica trattata, inerente al viaggio nei luoghi della deportazione e dello sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.
L’incontro con la scrittrice è rivolto alle classi quinte dell’Istituto e alla classe 4 A Liceo classico.

I PLATANI DI FERRAMONTI

Sentinelle silenti, custodi della Storia, i platani vetusti si ergono nel campo di internamento di Ferramonti.
Le olimpiche chiome verdi si stagliano nel cielo in cui lanose nuvole si rincorrono immemori.
Nel silenzio del Campo, le voci della placida pianta, sacra ai greci, bisbigliano storie di vita, di sofferenza ma anche momenti di gioia e di dolcissima malinconia.
I rami robusti si protendono nello spazio come a voler abbracciare quell’umanità tormentata e martire che li ha sfiorati col cuore e con gli occhi.
E io ho imparato da quei Platani che la Storia si ripete, che non è concesso dimenticare, che occorre operare per non ripetere gli errori, per un futuro migliore.
Mentre il tempo scorre inesorabile, i Platani di Ferramonti continuano a sussurrare le migliaia di storie conosciute e io sto lì ad ascoltare…
Ferramonti, 16/8/2018

A futura memoria…
Grazie all’Associazione Ferramonti, a Simona Celiberti e
all’eccellente e insostituibile guida del Campo Maria Lavorato.
Grazie per le indescrivibili EMOZIONI♡

NUOVA POSSIBILITA’ DI ACQUISTO

Il libro di Marinella Tumino, giunto alla seconda edizione è acquistabile anche presso il Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia, provincia di Cosenza, il più grande campo di concentramento per ebrei stranieri d’Italia. Il Museo è nato con l’intento di conservare e diffondere la memoria storica legata a questo luogo. Pochi sanno che la Calabria, durante la seconda guerra mondiale è stata scena dell’orrore fascista del razzismo e dei campi di concentramento. Da oggi, tra le testimonianze museali di quel periodo anche L’Urlo del Danubio.

Auguri, “Figlio mio”

“Figlio mio” sono le parole più belle che una mamma possa pronunciare dopo aver portato per 9 mesi nel suo ventre quella creaturina, dopo averla partorito con travaglio e dolore, sangue del suo sangue…
“Figlio mio”…ti ho coccolato impiastricciata di baci e amore, ti ho avuto addosso come una seconda pelle, ti ho avuto accanto stringendoti la mano…
Auguri “figlio mio” che stai crescendo facendoti spazio nel mondo, quello che comincia a essere lontano da me, affrontando la vita tra sfide, sbalzi di umore, cadute e conquiste, ma con la libertà di discernere e di continuare a sognare.
Auguri “Figlio mio” che tu possa andare incontro al futuro scegliendo di “essere” chi vorrai.
Porta con te questo mio AMORE perché è tutto ciò che posso donarti, così semplicemente…l’amore di una madre…
Buon compleanno, “figlio mio”!
Buon compleanno, Lorenzo mio❤
+16

La tua mamma

Nuona Recensione per L’URLO DEL DANUBIO

L’OPINIONE DEI NOSTRI LETTORI
“La memoria è tesoro e custode di tutte le cose” Cicerone. Il grande oratore latino sintetizza in queste poche parole un concetto che non dovrebbe mai essere dimenticato. Sempre più al giorno d’oggi giovani ragazzi si uniscono a gruppi di persone che rinnegano quel passato di orrori avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Non sono mai avvenuti. Così liquidano tutto o peggio rimpiangono quei tempi bui. L’autrice di “L’urlo sul Danubio” vuole aggiungere la sua voce e ribadisce che i ricordi non possono rimarginarsi come le ferite, perché non si possono dimenticare. Dimenticare sarebbe l’errore più atroce. Nei confronti di tutte le vittime innocenti uccise perché considerate diverse, per il loro orientamento sessuale, la loro cultura, l’età, l’handicap, la religione, ma anche nei confronti delle generazioni future. Hanno il diritto di sapere e il dovere di conoscere la loro storia.
“È avvenuto quindi può accadare di nuovo” scriveva Primo Levi.

Marinella Tumino ha scritto un’opera a mio parere diversa che unisce la storia, le vicende vere di sopravvissuti e non, alle emozioni personali vissute da lei stessa visitando i luoghi che hanno visto la tragedia. Non nascondo di essermi emozionata leggendo la storia di Annetta… ho pensato a sua madre, l’angoscia, il terrore che deve aver provato nel lasciarla senza sapere se si sarebbe salvata almeno lei…

“Loro non hanno vissuto, noi possiamo e troppo spesso ce ne scordiamo”
Marinella Tumino

Voto: 8,5