In un’altra vita…

In un’altra vita sono stata un’onda del mare. Portavo a riva sassolini colorati, custodendoli come rubini…Profumavo di alghe e conchiglie. Onda silente nel buio della notte, sotto una luna piena nel labirinto di stelle. Onda fragorosa, urlo assillante e cieco nelle giornate grigie e turbinose. Vivace e spumeggiante incontravo le altre sorelle frizzanti e vaporose. Eravamo onde diverse l’una dall’altra, ma una sola cosa perché tutte figlie di madre acqua. Accendevamo il mare, scoppiettando; conoscevamo i suoi abissi, tentando piroette e capriole. Il mare. Serio e paterno. Impetuoso e misterioso. Mi purificava col suo rumore intonato. Mi rilassava quando ero grinzosa e agitata. Mi avvolgeva nel suo abbraccio per cancellare le mie paure. Imponeva un ritmo melodioso su tutto ciò che in me era perplesso e smarrito. Ed io, piccola, adorabile e ostinata ero vita sospesa…del mare. Il mare…il mare…il mare assecondava i miei capricci, cullava ogni mio desiderio, vagheggiava ogni mio ardore il mare…Marinella Tumino©#riflessioni#sunset#mareimmenso#tramontodicembre#december#sea#mediterraneo

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Su Telesia TV il mio L’URLO DEL DANUBIO

Buongiorno Marinella! con grande piacere ti informo che il Booknews del libro “L’urlo del Danubio” sarà in onda sui nostri canali dal 21 al 27 dicembre negli schermi delle Metro di Roma, Brescia, Genova e Milano (metro e autobus) e in 15 aeroporti d’Italia (qui trovi i dettagli dei nostri circuiti: www.telesia.it) ATTENZIONE: Contest #BookNews Il 26 dicembre alle 16.00 lo spot del libro sarà pubblicato anche sulla nostra pagina Facebook nella settimana il Booknews che riceverà più like al post pubblicato sulla nostra pagina Facebook avrà una ulteriore settimana di programmazione su Telesia (in date da definire) per cui se vuoi partecipare invita i contatti e gli amici a mettere il like alla pagina e allo spot (avrai tempo per far votare il libro fino al 2 gennaio) La rubrica è totalmente gratuita… per noi è molto importante avere un po’ di interazioni sui nostri profili social. Aiutaci a far crescere la pagina Facebook di TelesiaTv! www.facebook.com/TelesiaTvTi auguro una buona giornata e fammi sapere per favore se hai ricevuto la mia mail Monica

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I miei figli di carta sono un prezioso dono…

Spero che anche i miei lettori possano apprezzare le vicende e le emozioni dei protagonisti dei miei libri…

A Natale..

Regalare un libro📕📚 vuol dire fare dono di un viaggio in luoghi lontani, ignoti e inesplorati, vivere un’infinitá di storie, scaldarsi il cuore, emozionarsi.
A Natale puoi…🌲🍾🍸

Puoi richiedere i miei in libreria o acquistarli on-line https://www.ibs.it/libri/autori/Marinella%20Tumino

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Il mio regalo più bello: la mia famiglia♡

Amo le persone colorate
quelle che si vestono di allegria
si truccano di gioia
calzano la passione.
Si librano al mattino come libellule fiorite
volano e danzano a ritmo della vita.
Accelerano quando il sole scotta i loro pensieri,
rallentano quando condividono l’amore.
Amo la gente vivace
che si nutre di euforia
di libri e di poesia
Amo chi dipinge emozioni
colorando il mondo col battito del cuore…
Amo chi si lascia cullare da notti costellate di delicata nostalgia

MT@

SkylineFrankfurt

Foto ricordo. Francoforte, dicembre 2019.
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Maria Occhipinti, una donna anticonformista e pacifista ragusana

Un bel regalo quello di conoscere in maniera approfondita e accurata la figura e l’opera di una formidabile donna ragusana: Maria Occhipinti!
Grazie♡ a Flaccovio Editore che mi ha coinvolta in questo nuovo progetto che riguarda la mia Ragusa “letteraria” e di avermi permesso di parlare della figura di questa donna ribelle ma emblema di coraggio e forza…

    Stay tuned for more details!!!
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UNA FAVOLA ATTUALE, UN MONITO PER GRANDI E PICCINI.

Il racconto illustrato di Marinella Tumino e l’inosservanza delle norme da parte dell’uomo al tempo del Covid-19.

C’era una volta…” è la frase di rito impiegata, sin dai tempi antichi, come introduzione a numerose fiabe. Quella che vi raccontiamo oggi è una favola moderna, molto attuale, dove la magia è rappresentata dallo spettacolo della natura, dove non ci sono incantesimi e sortilegi e manca il finale scontato “E vissero tutti felici e contenti”, ma leggetela accuratamente, soffermatevi sulle parole e sui messaggi sottesi, ma anche sui disegni realizzati dall’imperfetta mano della scrittrice come bozzetti pieni di sentimento…

CoronaNeve in vacanza

Scendevano lenti i fiocchi di neve, svolazzavano ora felici, ora malinconici. Quel dicembre il candore ammantò presto le alte montagne e le piste da sci; aveva dato un tocco davvero poetico al paesaggio e si preparavano tutti festanti al Natale ormai alle porte.

“Vedrete, anche quest’anno sarà una gran festa! Abbiamo lavorato così tanto!”, fiocco Papà incoraggiava la famiglia, ammirando soddisfatto il frutto della loro operosità.

“E’ vero! Abbiamo lavorato sodo! Io non ricordo di aver generato tanti batuffoli come quest’anno”, rispondeva con enfasi fiocco Mamma, poi aggiungeva contenta, “e credo che la bellezza di questo paesaggio lo confermi!”.

“Speriamo che le temperature si abbassino ancora, in modo che tutti i fratelli fiocchi non si scioglieranno!”

“Cerchiamo di stare tutti vicini, vicini, così avremo possibilità di sopravvivere a lungo”, consigliava fiocco Nonno.

Tutti ammiravano col naso all’insù i fiocchetti che scendevano soavemente e si univano al soffice gruppo.

“Evviva siamo in tanti, che bellezza!”, gridava di gioia fiocchetto Uno.

“Sì, sì…che meraviglia! Ci divertiremo!”, esultava fiocchetto Due.

“Adesso respiriamo a fondo e godiamoci quest’incanto; speriamo che quando arriverà l’Uomo, non rovinerà tutto, com’è solito fare!”, sospirò preoccupata fiocco Nonna.
“Siete sicuri che quest’anno arriveranno gli ospiti umani per le feste?”

“Ho sentito dire da alcuni fiocchi arrivati dalle città che pare non sia concesso loro andare in vacanza sulle piste e sulla neve!”.

“Allora staremo più tranquilli!”. Erano i commenti corali dei fiocchi adulti.

“Mi dispiace per i bambini che amano tanto giocare con noi. Si divertono e ridono a cuore pieno! Sono così teneri!”, si espresse col nodo alla gola fiocchetto Tre.

I fiocchi riflettevano ed esprimevano i loro pensieri, le paure e i dubbi, mentre i fiocchetti giocavano rotolando fino a dar vita a soffici palle di varie dimensioni.

L’immenso silenzio di quei luoghi ovattati e magici venivano talvolta rotti dal calpestio di qualche montanaro solitario o da qualche cervo che passeggiava per i boschi. I Fiocchetti, invece, giocavano dondolandosi sui rami.

“Attenti! E’ pericoloso!”, fiocco Mamma sgridava i piccoli divertiti che tentavano di ondeggiare e stare in equilibrio anche sui fragili ramoscelli.

Le feste di Natale si avvicinavano. Il manto nevoso era morbido e nelle zone ombrose e fredde, dove il sole non batteva mai, i fiocchi si erano trasformati in perle di brina.

Pochi giorni dopo arrivarono i primi umani, dapprima in silenzio, quasi nascondendosi, ma davanti a quell’immensità bianca e invitante, si lanciarono senza indugi con sci e racchette ai piedi, con bizzarri slittini e, così, cominciarono a trasgredire le regole e le leggi.

“L’ho sempre detto io che l’uomo non sa rispettare le regole e prima o poi arriva la catastrofe…”, si esprimeva con saggezza ma anche con stizza fiocco Nonno.

Come un presagio nefasto, i pochi umani si moltiplicarono e diventarono tanti, tantissimi, innumerevoli: uomini, donne, bambini. Stavano tutti attaccati, assembrati, senza mascherine e senza distanziamento, ma si divertivano, eccome! Bevevano, ridevano, giocavano e non pensavano minimamente che stavano scrivendo una nuova pagina della loro esistenza, anzi stavano proprio plasmando la loro fine.

Così, nel giro di pochi giorni, quegli esseri, tanto intelligenti quanto insensati, non ebbero tempo di rendersene conto: non poterono festeggiare perché non arrivarono neanche a Natale…

A scendere dalle piste e rotolare spensierati non era più l’uomo ma degli strani esseri, mai visti prima di allora, che sembravano degli alieni: enormi sfere costellate di strambe dentature che danzavano felici e si erano impossessati di sci e racchette sostituendosi all’uomo…

Racconta una leggenda che abbiano fatto un patto col diavolo!

E da quel momento fiocchi e fiocchetti non ebbero più notizie dei vivaci e dolci bimbi, né dei loro genitori che da bravi trasgressori stavano pagando il debito della loro noncuranza e disobbedienza…

FINE

Così il giornalista Giuseppe Nativo si esprime, dopo aver letto la storia: “E’ un racconto che si legge con la naturalezza di una fiaba e con la severità di un monito, ponendo sotto i riflettori una tematica che sembra semplice, forse di poco conto, ma che ci coinvolge anche nei sentimenti, nella vita di tutti i giorni. I disegni, che accompagnano il racconto, fanno da splendida cornice all’impalcatura narrativa che conduce per mano il lettore fino a conclusione e, quindi, alla morale contenuta.
Nel racconto, che scorre fluido, sembra individuare i protagonisti nei fiocchi di neve, che presentano anche loro un’anima, sono anche loro famiglia, sembrano avere una carica umana nel loro scorrazzare, anche loro hanno pensieri, paure e dubbi. La vera protagonista è, invece, la natura che, forse, dà un monito agli esseri umani, un po’ strimpelloni, un po’ spavaldi e incuranti del rispetto di semplici regole, che per la loro intemperanza sono sopraffatti da “enormi sfere costellate di strambe dentature” (immagine del Covid-19). Un racconto di poche pagine che dovrebbe essere letto non tanto dai bambini ma dagli adulti molto spesso distratti. Quello di Marinella Tumino è un “favolare” che va cercato tra le righe e nelle righe. In buona sostanza, un divertissement d’autore che, però, fa molto pensare!


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