ADESSO GIOCHIAMO di Massimo Fusai: suggerimento di lettura
Sono un’appassionata lettrice e mi diletto anche a fare delle schede lettura delle opere lette che più mi hanno affascinata.
Come sempre, quindi, quello che oggi vi propongo non vuole essere una recensione, ma un suggerimento di lettura…

SUGGERIMENTI DI LETTURA
ADESSO GIOCHIAMO di Massimo Fusai, Libromania 2022
Arezzo, 1973.
Un bambino di 10 anni è il protagonista della storia. E’ inizialmente un testimone inconsapevole, poi la sua vivace curiosità lo porta a ficcare il naso nella vicenda e in faccende che riguardano il passato che affonda le sue radici nel lontano 1943, quando un’intera nazione si trova a fare i conti con un momento storico particolarmente ambiguo e falso.
Tutto comincia con un omicidio accompagnato da un telegramma con su scritto “Adesso giochiamo”: una sfida o un regolamento di conti?
Al primo omicidio ne seguono altri, ma le indagini brancolano nel buio più pesto per cui è difficile risalire al colpevole, tuttavia durante la ricerca vengono a galla menzogne, intrighi, ma soprattutto grazie al ritrovamento di alcuni diari che risalgono al 1943, affiorano segreti e torture che sporcarono e infamarono ulteriormente gli ultimi anni della guerra. Fino a che punto può arrivare un essere umano quando perde qualsiasi forma di dignità?
Si tratta di un thriller con ambientazione storica nel quale il lettore viene coinvolto a tal punto da sentirsi parte integrante del racconto stesso, rimanendo in diverse occasioni col fiato sospeso e percependo emozioni e sensazioni, proprio come gli attorti del romanzo. Una sorta di bozzetto verista in cui non mancano imprevisti e colpi di scena.
Fondamentali le tappe storiche citate lungo la narrazione, frutto di ricerca accurata e dettagliata, non ultima quella della liberazione della città di Arezzo, avvenuta nell’estate del 1944, esattamente un anno prima della fine della guerra.
La lettura è accessibile a tutti grazie all’uso di un lessico semplice; presenti forme dialettali toscane che rendono ancora più realistica la storia e alcuni termini specifici del linguaggio storico.
Ai dialoghi si alternano in maniera equilibrata le descrizioni di luoghi, personaggi, ambienti.
Una lettura stuzzicante e allettante, consigliata agli appassionati di gialli, ma anche a coloro che vogliono approcciarsi a un genere diverso da quello che hanno in genere prediletto.
CONSIGLIATISSIMO!
NOTIZIE SULL’AUTORE: Massimo Fusai è nato nel 1963, vive ad Arezzo con la moglie Luciana e lavora a Firenze come tecnico informatico. Appassionato di storia, astronomia, musica, viaggi (tanti, in passato, come sottolinea l’autore stesso) e soprattutto libri. Gestisce un canale Instagram (@massimofusai) e un blog letterario, dove non pubblica recensioni, ma propone spunti e riflessioni in merito ai libri che legge. Adesso giochiamo è il suo romanzo di esordio.
Il mio porto sicuro
Ognuno di noi ha una meta da raggiungere, un porto in cui approdare, nel quale poter trovare ristoro e, appagato, poter riprendere la navigazione verso altre destinazioni… altri porti…🚢
Eccomi qui nel mio porto sicuro: la scuola!
Grazie al mio personale fotografo LC 📸 per questo scatto che dice tanto di me💗

Mi piacciono le mezze stagioni…
Mi piacciono le mezze stagioni quando aliti di vento annunciano melodie di canti antichi, mentre il nuovo avanza.
Foglie giallo- arancio, stanche di vivere, ondeggiano come farfalle in attesa di fiocchi di seta.
Adoro i sentieri d’autunno con i caldi colori…che sotterrano i cieli estivi.
Amo i sapori dell’autunno che profuma di mosto e caldarroste e si colora di scarlatto del melograno…
Arriva il cambiamento fatto di solitudine, malinconia e meditazione…
Basta un tocco e il cuore arde, in attesa di labbra che sussurrano amore, baciando a ritmo della pioggia…
Mi piace l’autunno…si imbeve di vita nuova…
MT@

London, Queen Elisabeth and my MEMORIES💗
London, Queen Elisabeth
and my MEMORIES💗
Congedarsi da una persona cara dopo la sua dipartita è cosa alquanto dolorosa e triste. Vedere il feretro di Sua Maestà Elisabetta II percorrere le vie di Londra in processione, in perfetto ordine, a ritmo di passi cadenzati e di tamburi è stato davvero emozionante…
Le immagini del congedo finale della sovrana, che ha regnato in pienezza e segnato profondamente un’epoca storica e il suo popolo, mi hanno lasciato il retrogusto di amarezza e malinconia.
Al di là del fatto di “pensare” Sua Maestà eterna e intoccabile, ho sempre considerato Londra una città MAGICA e questo probabilmente è il motivo principale per cui con molto piacere la Gran Bretagna è uno dei Paesi europei nel quale ho effettuato un maggior numero di visite: cinque per l’esattezza.
L’ultima risale a prima della pandemia e della Brexit: ottobre 2019.
Ed ecco che mi dedico a sfogliare i miei ALBUM in cui ogni scatto ha per me un immenso valore📙
Per ben due volte sono andata nella Capitale anglosassone come docente-tutor per un mese consecutivo. Ho lavorato in progetti PON, ma ho pure “vissuto” Londra e visto ciò che più era nelle mie corde. Vivere e lavorare in un campus universitario, condividere le attività didattiche, visitare musei e luoghi della memoria storica, andare per pub con colleghi italiani e inglesi e con i miei studenti è stata un’esperienza superlativa. Percorrere le vie della Capitale in cui convive vecchio e nuovo, antico e moderno, sobrio ed esuberante mi ha letteralmente stregata.
Amo Londra, la sua atmosfera misteriosa, con quella luce sempre in bilico fra foschia e oro, i vapori che escono dai tetti e diventano nuvole da prestigiatore intorno ai lampioni gialli… ma ciò che mi ha sempre colpito è stata la presenza silenziosa e per niente invadente della QUEEN le cui immagini erano ovunque: nelle vetrine dei negozi, negli store, nell’oggettistica, nei canali della BBC, nei manifesti pubblicitari, nelle vie e piazze, insomma ogni angolo della Città raccontava le storie regali dei Windsor e mi è parso che vivesse allo stesso ritmo, con lo stesso battito di Lilibeth queen.
E ora? Che ne sarà di quella magia? Me lo chiedo (penso che ce lo chiediamo in molti!) da quando ho appreso la notizia della dipartita della QUEEN.
Londra e il mondo anglosassone in generale hanno perso non solo la REGINA, ma anche una grande DONNA, elegante, ironica, “colorata”, fondamentale punto di riferimento per il suo popolo e in un certo qual modo pure per il mondo intero.
E ora che ne sarà di questo mondo?
Nulla sará come prima, ma il fascino di Londra e delle sue geometrie perfette nelle imperfezioni resterà, ne sono certa!
In attesa di ritornare in quei luoghi che amo così tanto, continuo a sfogliare il mio bellissimo album dei ricordi…
Londonlife #londoninmyheart







