Solchi di inchiostro…

Prendi un foglio, anche di quelli in cui hai fatto dei cerchietti per provare se le penne scrivono, prendi un foglio anche un po’ stropicciato…rimedia una penna, blu se possibile,… è il colore del mare, lo preferisco…e scrivimi…

Scrivimi perchè voglio sapere, conoscere, conoscerti, riconoscerti nei gesti che faccio…forse non troverò immediatamente le risposte che cerco, però ho bisogno di trovare nel solco e nei segni inchiostrati che lascerai almeno una parte di me e, se possibile, anche di noi… .

Non preoccuparti delle sbavature, quelle succedono, proprio come avviene nella vita…Talvolta, si scrive una parola errata, un concetto difficile da spiegare e si sbaglia, si prova a risistemare il tutto e capita che a volte non si possa nemmeno più cancellare. Rimane il segno di ciò che è stato scritto
E, se proprio non saprai quali parole utilizzare, come esprimere le tue emozioni e il tuo sentire, allora prova a rompere la penna così e far andare inchiostro, colore, parole, emozioni, sorrisi e lacrime su tutto quel foglio che mi dedicherai.

Benvenuto….A PICCOLI PASSI!

Pubblicato dalla casa editrice KIMERIK il mio racconto-lettera A PICCOLI PASSI dedicato interamente al mio Enrico. La lettera è stata inserita in un’antologia, AMORE E PSICHE

“Batuffolo mio,
ti scrivo come sono solita fare da anni, da quando ho appreso della tua esistenza e hai cominciato a crescere dentro di me. Ti parlavo già da prima che tu vedessi la luce, mentre mi concedevi quella lunga vacanza nella bambagia intrauterina….”